Stintino, lingua sarda e variante locale: al via lo studio
Il Comune ha ottenuto un finanziamento regionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale dedicato alla tutela e alla valorizzazione della lingua sarda.
Il contributo, pari a 12.500 euro, è stato assegnato nell’ambito del programma “TuLiS” – Tutela Lingue Sarde, che coprirà il triennio 2025– 2027. Il programma, promosso dalla Regione Sardegna finanzia iniziative finalizzate alla salvaguardia e alla diffusione del patrimonio linguistico isolano, comprese le varietà locali. Da questa opportunità nasce il progetto “Jenti di Li Isthintini”, un percorso culturale che mette al centro la comunità di Stintino, la sua memoria storica e il profondo legame con il territorio attraverso il dialetto stintinese. L’obiettivo è restituire alla lingua locale un ruolo vivo e attuale, non relegato al passato, ma capace di parlare al presente e di coinvolgere tutte le generazioni.
Il progetto si svilupperà attraverso un percorso graduale e partecipato.
Una prima fase sarà dedicata all’ascolto del territorio, con la raccolta di testimonianze e momenti di confronto utili a definire contenuti e obiettivi insieme alla comunità. Seguirà la realizzazione e l’installazione di pannelli narrativi bilingui, in stintinese e in italiano, dedicati alla storia, alla memoria collettiva e alle voci del paese. Parallelamente verranno attivati laboratori linguistici e intergenerazionali in collaborazione con le scuole e la biblioteca comunale, per favorire la trasmissione del patrimonio linguistico attraverso esperienze condivise.Nella fase conclusiva, il progetto affiderà un ruolo centrale ai giovani, che diventeranno protagonisti della produzione di contenuti digitali in dialetto: video brevi, interviste, racconti e reinterpretazioni creative della tradizione, capaci di mettere in dialogo la memoria del passato con i linguaggi contemporanei.
La presentazione ufficiale del progetto è in programma il 5 gennaio alle ore 16 presso la biblioteca comunale di Stintino, in piazza dei 45.
L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna di comunicazione sui social media, con pagine dedicate su Instagram, Facebook e TikTok (jentidiliishtintini), oltre che attraverso i canali istituzionali.
«Questo progetto mi è particolarmente caro, - ha detto la sindaca Rita Vallebella- perché sono convinta che la lingua sarda, e in particolare lo stintinese, sia molto più di un semplice strumento di comunicazione. È la manifestazione vivente della nostra identità, dei nostri valori, della nostra storia e delle tradizioni che ci legano come comunità. La lingua è un patrimonio immateriale che ci collega al passato e ci aiuta a guardare al futuro, e sono certa che questa iniziativa contribuirà a rafforzare il nostro legame con le radici, favorendo la diffusione della lingua tra i più giovani che la conoscono troppo poco. Tutelare e valorizzare la lingua è un dovere per mantenere viva la nostra cultura e il nostro senso di appartenenza».
La Comes Cooperativa Mediateche Sarde curerà il coordinamento e la comunicazione del progetto, mentre la direzione scientifica sarà affidata all’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni, da anni punto di riferimento per lo studio e la salvaguardia della lingua sarda. Insieme accompagneranno un percorso partecipativo che coinvolgerà cittadini, scuole, famiglie e associazioni locali.
