Il mondo dello sport e dell'arte non solo sassaresi piangono la morte di Valerio Mazzanti. Aveva 89 anni. Icona del basket a Sassari, insieme al fratello Adriano, poi diventato allenatore, Valerio Mazzanti è stato tra i primi giocatori della Dinamo delle origini, quella dei primi anni '60, quando le partite si giocavano ancora all'aperto.

Una volta smesso col basket, Valerio Mazzanti si è dato alla pittura, mettendo a frutto gli studi all'Istituto d'Arte di Sassari, dove ha avuto come docenti tre grandi come Filippo Figari per la pittura, Stanis Dessy per l'incisione e Eugenio Tavolara per la scultura. 

La Dinamo lo ha voluto ricordare con un messaggio nei propri profili social: “La Dinamo Banco di Sardegna piange la scomparsa di Valerio Mazzanti, un pezzo importante della storia biancoblù. Arrivato alla Dinamo nel 1962, insieme a un gruppo di giocatori che, con lui, erano stati protagonisti del basket sassarese, contribuì alla nascita della nuova Dinamo: trasformò la squadra da un gruppo di amici a un team competitivo. Fu tra gli artefici della promozione alla serie B nazionale avviando la Dinamo a quel cammino che l’avrebbe portata sempre più in alto. Dopo aver lasciato il basket, Valerio Mazzanti si è dedicato alla pittura, diventando un artista di alto e riconosciuto valore artistico. Il presidente Stefano Sardara, insieme allo staff dirigenziale e tecnico, ai giocatori della Dinamo partecipa al dolore della moglie e della famiglia di Valerio Mazzanti”.

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