A Sassari la mostra “tripersonale” di Ganau, Mazzoli e Randi
“Non raccontarlo a nessuno” verrà inaugurata alla galleria TemenosPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tra dimensione onirica e teatralità. Venerdì 30 ottobre alle 18 nella Galleria Temenos in via Zanfarino 29 a Sassari, verrà inaugurata “Non raccontarlo a nessuno” mostra che propone le opere di Gavino Ganau, Max Mazzoli e Francesca Randi.
Il curatore Antonello Carboni spiega: “Nel varcare la soglia di un museo o di una galleria, il visitatore stipula sempre un patto: sa che deve essere preparato ad accogliere, a vivere un’emozione, a compiere un percorso nello spazio e nel tempo che genera inevitabilmente una posizione, una sintesi. Ciò che viene rappresentato non può rimanere estraneo all’esperienza del visitatore. Questa mostra sottolinea proprio l’importanza stessa del poter vivere l’arte nella propria dimensione individuale e soggettiva”.
Le opere di Mazzoli pongono le premesse istintuali e ancestrali della psiche umana, esplorando una moltitudine di interrogativi circa l’identità e il confronto con sé stessi in relazione a elementi simbolici che trovano un’immediata attualizzazione e un metaforico riscontro nel quotidiano. Ganau e Randi raccolgono magistralmente in un racconto esemplare il meccanismo di immedesimazione, che nel processo creativo di Ganau si affina e palesa tematizzando ulteriormente quella cruda autenticità dell’istinto animale, attraversando l’angoscia e la perdita di identità nel proprio spazio privato e apparentemente protettivo, quello domestico.
In Francesca Randi la disgregazione e la ricerca dell’Io prendono forma nelle stanze dell’Hotel Violet Mary, in cui le ballerine al suo interno pop caricano l’atmosfera di una ingannevole sensualità: sono stanze della memoria, camere d’albergo dense di indizi, di mistero, in cui tutto si è dimenticato e tutto può essere rivelato.
