La torre più antica di Cagliari e il porto che non è mai esistito
Il suo nome deriva dal nobile Grazia Alberti«Questa opera è stata completata al tempo del capitanato del nobile Grazia Alberti, capitano del Comune e del Popolo di Castello di Castro nell'anno corrente 1293 nel mese di Marzo».
Sono le parole riportate sulla targa della facciata della Torre degli Alberti, chiamata anche dello Sperone. Attestano che questa costruzione difensiva è la più antica tra le torri pisane ancora presenti nella nostra città e come è facilmente intuibile dall'iscrizione, il suo nome deriva dal nobile Grazia Alberti.
Situata tra la via Portoscalas, la via Azuni e la via Ospedale, è l'unica testimonianza di uno degli antichi ingressi del quartiere storico di Stampace, giunta fino ai nostri giorni. La sua presenza rimanda ai tempi in cui anche questo quartiere era cinto da mura difensive e gli accessi avvenivano tramite porte fortificate.
Le mura difensive del quartiere di Stampace si estendevano lungo l’attuale via Ospedale, chiamata un tempo via del Monte e fino alla fossa di San Guglielmo. Tra la piazza Yenne e l'inizio della via Manno, era presente un'altra porta d’accesso chiamata Porta Stampace (o Porta Marina o di San Giorgio) che segnava il confine con il quartiere Marina. Questa struttura fortificata venne abbattuta probabilmente nella seconda metà dell'800. Oggi la Torre degli Alberti è inglobata in un complesso di edifici tra cui l’Ospedale Militare di San Michele.
Una curiosità poco conosciuta riguarda il nome dell'adiacente via Portoscalas, conosciuta un tempo come "Via delle cucine" che si trova a ridosso della costruzione. In realtà era stata inizialmente chiamata "Porta Scalas" e sembrerebbe aver cambiato nome in seguito a un'originale interpretazione del suo passato.
Si racconta, infatti, che un consigliere comunale convinse l’amministrazione dell’epoca a modificare la denominazione in «Portoscalas» sostenendo che, in tempi remoti, il mare arrivasse fino alle scalette che dal Corso Vittorio Emanuele, conducono di fronte alla torre, trasformando quel tratto di strada in una sorta di porto.