Quasi tremila visitatori in due giorni, circa mille in più rispetto allo scorso anno. L’edizione 2026 di Monumenti Aperti a Selargius - organizzata come sempre da Imago Mundi con la collaborazione del Comune e delle realtà locali - ha fatto registrare il pienone nel fine settimana appena trascorso.

Undici siti coinvolti, tutti presidiati da studenti, volontari e associazioni culturali. Il più visitato il tempio di San Lussorio dove oltre alle visite guidate è stata organizzata anche la degustazione di prodotti locali, con quasi 500 presenze, seguito dal complesso di San Giuliano, 470, e il museo Semù 403. Preso d’assalto anche l’Osservatorio astronomico aperto ai visitatori solo il sabato. Fra i presenti a Selargius anche il presidente dell’associazione Imago Mundi, Massimiliano Messina. “La città si è mostrata aperta e accogliente, capace di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale attraverso il contributo condiviso di istituzioni, scuole, associazioni e volontari”, commenta soddisfatta l’assessora alla Cultura Sara Pilia.

“La manifestazione ha inoltre saputo valorizzare i siti non soltanto dal punto di vista storico e culturale, ma anche come luoghi di incontro e partecipazione”, aggiunge l’assessora. “Le degustazioni organizzate a Santa Rosa e a San Lussorio hanno offerto ai visitatori l’opportunità di vivere pienamente il fine settimana, fermandosi in momenti di convivialità e ristoro prima di proseguire le visite e partecipare agli eventi serali che hanno animato la città fino a tarda sera. L’aspetto più importante e significativo di questa edizione è stato il lavoro svolto dai bambini e dai ragazzi delle scuole, accompagnati con dedizione dalle insegnanti. Ma anche il contributo della Confraternita della Vergine Santissima del Rosario, del Gremio di San Lussorio, delle associazioni culturali e di volontariato, delle guide turistiche e di tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione degli eventi e nell’accoglienza dei visitatori, che con la loro presenza hanno contribuito a rendere la manifestazione partecipata e ricca di contenuti”.

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