Continua al Centro Culturale EXO’ di Poggio dei Pini la rassegna letteraria bilingue “Libburus e Contus”, appuntamento dedicato alla valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il secondo incontro, in programma il 14 febbraio alle ore 17:30, vedrà come protagonista Monsignor Gianfranco Zuncheddu, figura di rilievo nel panorama ecclesiastico e culturale isolano.

Giudice presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale della Sardegna e parroco di Seuni definita “la più piccola parrocchia dell’arcidiocesi cagliaritana”, Monsignor Zuncheddu ha dedicato i suoi 85 anni di vita alla difesa e alla promozione della lingua sarda. Da sempre esperto di sardo campidanese, si è impegnato con costanza affinché questa lingua potesse trovare pieno riconoscimento anche nella liturgia cattolica, seguendo l’esempio di altre lingue minoritarie già accolte ufficialmente nella Chiesa.

Il suo impegno si è concretizzato sia nella predicazione in lingua sarda sia nell’attività di giornalista pubblicista, promuovendo iniziative coerenti con quanto previsto dall’episcopato isolano nel Concilio Plenario Sardo, conclusosi nel 2001.

Durante l’incontro sarà presentato il volume, da lui curato, “…màscimas eternas!”, titolo che richiama un celebre libretto di preghiere un tempo molto diffuso (Massime Eterne). L’opera raccoglie, da un lato, i testi delle preghiere tradizionali in sardo campidanese così come riportati nei catechismi antichi; dall’altro, propone formulari liturgici sperimentali in lingua sarda, finora utilizzati solo in occasioni particolari come Sa Die de sa Sardigna o il tradizionale Matrimonio Selargino.

Il volume è arricchito da contributi che ricostruiscono la storia e approfondiscono lo stato attuale del dibattito sulla presenza della lingua sarda nella liturgia cattolica, un tema ancora oggi oggetto di confronto e riflessione. L’incontro, curato da Barbara Cabras, Mauro Dadea e Luca Tolu, sarà accompagnato dalle musiche di Renato Floris, in un dialogo tra parola e suono che celebra l’identità linguistica e spirituale dell’isola.

La rassegna Libburus e Contus si conferma così uno spazio vivo di incontro e confronto, dove tradizione e contemporaneità si intrecciano nel segno della lingua sarda.

© Riproduzione riservata