Oristano, le note ritrovate delle donne che sfidano i secoli
Domenica la Chiesa di Santa Chiara aprirà le sue porte per una conferenza-concertoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Restituire una voce a chi, per secoli, ha dovuto comporre nel silenzio o all’ombra di “parentele ingombranti”. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il ciclo “Musica e parole in Monastero”, nato dalla sinergia tra la Delegazione FAI di Oristano e la comunità religiosa delle Clarisse, propone un appuntamento che è insieme un atto di giustizia culturale e una celebrazione artistica. Domani, alle ore 18, la Chiesa di Santa Chiara aprirà le sue porte per la conferenza-concerto “Musica è Donna. Per una storia della composizione al femminile”.
«Con le Clarisse di Oristano si è creata una sinergia preziosa, di cui siamo davvero soddisfatti», racconta Bruna Bianchina, Capo Delegazione del FAI di Oristano. «Pochi ordini cittadini hanno saputo aprirsi alla cultura con altrettanta generosità. E avere al fianco il Maestro Castaldo è una certezza: sa parlare di musica con quella semplicità profonda che è il segno distintivo dei grandi esperti». A guidare il pubblico in questo viaggio nel tempo, infatti, sarà il Maestro Angelo Castaldo, vicedirettore del Conservatorio di Cagliari e curatore della rassegna. Il suo intervento non sarà una semplice lezione accademica, ma una narrazione appassionata su come la presenza femminile nella creazione musicale non si sia mai interrotta, nonostante gli ostacoli sociali e culturali che per secoli hanno limitato lo studio e il riconoscimento delle donne. «Nella storia della musica, la presenza femminile è stata troppo spesso dimenticata», spiega il maestro, «eppure le testimonianze non mancano. Parliamo di donne che hanno composto, innovato e insegnato, lasciando un segno profondo».
Si partirà dalla mistica medievale Hildegard von Bingen, tra le prime compositrici della cristianità, per arrivare alla straordinaria Francesca Caccini. Il racconto toccherà anche figure come Barbara Strozzi e Isabella Leonarda, che operarono con coraggio in ambito religioso, fino a giungere a Fanny Mendelssohn Hensel e Alma Mahler, talenti immensi rimasti spesso nell’ombra di fratelli e mariti celebri. Senza dimenticare figure illuminate come Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel, che fu mecenate e instancabile promotrice della cultura musicale. «Riscoprire queste voci», prosegue Castaldo, «significa riscoprire opere che hanno dato forma all’Arte in Musica, contro ogni esclusione».
Il passaggio dalle parole alle note sarà affidato al “Gruppo vocale CantiGos”, formazione nata nel 1997 a Quartu Sant’Elena e composta esclusivamente da voci femminili, sotto la direzione del Maestro Matteo Atzori. L’ingresso alla manifestazione è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
