Si è svolto ad Isili il convegno sulla tecnica del costruito nuragico a secco.​ Due giorni di grande valore scientifico e culturale di rilievo nel panorama isolano, che ha acceso i riflettori sulla tecnica costruttiva dei monumenti della civiltà nuragica: dai nuraghi ai pozzi sacri, dalle fonti storiche alle tombe dei giganti. Ma soprattutto ha contribuito a mettere in risalto il valore del sito archeologico isilese, Is Paras. «Siamo orgogliosi – ha detto il sindaco di Isili Luca Pilia – di aver ospitato un convegno di tale caratura, che non solo contribuisce a far conoscere e valorizzare Isili a livello regionale e nazionale, ma accende un faro sul tesoro archeologico immenso che custodiamo. È stata un'occasione straordinaria per riaffermare l'importanza della ricerca e per fare rete con il mondo della scienza e della cultura».

​L’evento è stato organizzato dall’Associazione Iscandula, con interventi significativi come Paolo Littarru, si sono alternati relatori di chiara fama, tra cui docenti universitari Battista Grosso, Franco Laner, Anna Depalmas accanto a stimati professionisti e ricercatori come Giacomo Paglietti, Patrizia Luciana Tomassetti, Angelo Saba, e gli esperti Mauro Peppino Zedda, Augusto Mulas, Riccardo Onnis e Serena Noemi Cappai.

Il dibattito ha messo in luce una sempre maggiore e diffusa consapevolezza politico-culturale e sociale sul valore del cospicuo patrimonio archeologico della Sardegna, sottolineando la necessità di salvaguardarlo attraverso iniziative mirate a fini conoscitivi e di restauro rigoroso.

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