L'incanto a Cheremule del festival “Il Paesaggio racconta”
Grande partecipazione di pubblico alla tre giorni di eventiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Molto più che uno scenario per le proposte artistiche e culturali: come testimonia il titolo “Il paesaggio racconta”, il festival ha fatto risaltare e “parlare” luoghi speciali come il parco dei Petroglifi di Museddu, alle pendici del monte Cuccuru, con le sue domus de janas.
Bilancio lusinghiero per la prima edizione del progetto promosso e ideato da Gurdulù Teatro APS, finanziato da Fondazione di Sardegna e Comune di Cheremule, sostenuto da Iconica Selvatica e Rebeccu Arte e Ospitalità, e realizzato in collaborazione con B&B Su Mere
Il festival ha scelto di attraversare i luoghi per ritrovare relazione e connessione. Così, accanto agli spettacoli, “Contos dae coro” ha riunito sotto il grande gelso del paese persone di tutte le età, tra racconti, memorie, canto in re e ballu tundu.
Particolarmente apprezzato il percorso di teatro nel paesaggio curato da Campsirago Residenza, culminato in una camminata poetico-performativa tra le Domus de janas di Museddu. I 50 partecipanti (sono andate esaurite le cuffie a disposizione) hanno trasformato in scia luminosa il corteo degli spettatori. Nelle cuffie, le voci degli stessi partecipanti al laboratorio, con racconti ispirati al luogo.
Coinvolto anche il Coro Boghes, eccellenza locale, in un’esperienza che ha fatto del paesaggio non una semplice scenografia, ma uno spazio da vivere e condividere.
