A Mandas il viaggio continua, e ancora una volta passa dalla carrozza Bauchiero del 1913, quella sulla quale lo scrittore britannico David Herbert Lawrence attraversò la Sardegna e che oggi torna a riempirsi di lettori e scrittori. È qui, tra i vagoni della storia, che il Festival internazionale della Letteratura di viaggio D.H. Lawrence, giunto alla XVIII edizione, rinnova il suo appuntamento con la cultura, quest’anno nel segno di “Identità e futuro, tra storia e cronaca”. Ieri sera il viaggio ha avuto soprattutto il volto e le voci delle donne. Una serata che il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, ha definito «emozionante», con Claudia Sarritzu, in dialogo con Francesco Lallai, Jenny Carboni, insieme a Roberta Boi, e Susanna Congiu protagoniste di un percorso attraverso storie, esperienze e sensibilità differenti. «Abbiamo viaggiato nel mondo delle donne», ha raccontato Oppus, sintetizzando così il senso di un incontro che ha portato sul palco esperienze e riflessioni capaci di intrecciarsi con i temi più attuali.

E la risposta del pubblico è arrivata ancora una volta dalla carrozza Bauchiero, gremita in ogni ordine di posti. Un’immagine che, per il sindaco, racconta meglio di molte parole il valore della manifestazione: «La cultura e il treno sono una scommessa vincente», ha sottolineato, ringraziando l’Arst per la collaborazione. La carrozza sulla quale viaggiò Lawrence diventa così, più di un secolo dopo, un luogo nel quale il viaggio continua, trasformandosi da esperienza fisica in viaggio attraverso la memoria e l’identità dell’Isola. Oggi, martedì 29 settembre, il festival sposta lo sguardo sulla storia. In programma la presentazione di “I guardiani di Nurakea” di Fausto Orrù, dedicato ai lettori più giovani, e “I paesi del Ducato di Mandas” di Umberto Oppus, in dialogo con Enrico Trogu, direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari. Due appuntamenti che riportano al centro il passato e le tracce lasciate dalla storia nei luoghi e nella memoria della comunità.

Domani, mercoledì 30 settembre, sarà invece il momento di confrontarsi con l’attualità e con temi vicini alla sensibilità contemporanea. In programma “Femmenella” di Davide Piras e “Innocenza in catene” di Tore Quartu. Al termine della serata sarà assegnato il Premio Città di Mandas 2026. Giovedì 1 ottobre il filo del festival porterà quindi all’identità, con la presentazione del volume di Gianluca Scroccu dedicato a Sandro Pertini. Ma il viaggio non si fermerà qui: il Festival Lawrence continuerà nei giorni successivi a intrecciare letteratura, storia e attualità.

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