Due grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento, Fabrizio De André e Pier Paolo Pasolini, raccontati attraverso le loro opere, il pensiero anticonformista e una comune attenzione verso gli ultimi.

È il filo conduttore di “Dio è gratis, il prossimo costa. Il Vangelo di De André e Pasolini”, pubblicato quest’anno da Arcana Edizioni, il nuovo saggio del giornalista e scrittore Alfredo Franchini, che sarà presentato domani, sabato 7 novembre, alle ore 17 nel Foyer del Teatro Massimo di Cagliari.

L'appuntamento, ad ingresso libero, rientra nel programma del Festival letterario “Legger_ezza”, il progetto di promozione della lettura giunto all'ottava edizione, curato dal CeDAC Sardegna in collaborazione con la Libreria Edumondo.

Accanto all'autore interverrà monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, in un confronto che attraverserà letteratura, musica, cinema e spiritualità.

A coordinare l'incontro sarà Gianni Agnesa.

Giornalista professionista, per decenni impegnato nell'analisi della politica e dell'economia, Alfredo Franchini ha progressivamente orientato il proprio lavoro verso il racconto delle persone, delle loro vicende e delle contraddizioni della società.

Il suo legame con Fabrizio De André, frequentato per vent'anni, ha alimentato una parte significativa della sua produzione letteraria.

Tra i suoi libri figurano “Uomini e donne di Fabrizio De André” e “Questi i sogni che non fanno svegliare. Storia di un impiegato, l'opera rock di Cristiano De André”, edito sempre da Arcana.

Nel nuovo saggio Franchini mette in relazione due personalità artistiche profondamente diverse, ma accomunate da una straordinaria capacità di osservare il mondo dalla parte degli esclusi.

Da un lato De André, il cantautore genovese che scelse la Sardegna come seconda patria, dall'altro Pasolini, poeta, scrittore e regista capace di interpretare con lucidità le trasformazioni dell'Italia del dopoguerra.

Due spiriti liberi, spesso in contrasto con il potere e le convenzioni, che hanno dato voce agli emarginati, ai poveri, alle prostitute e a quanti vivevano ai margini della società.

Al centro del libro emerge soprattutto il loro rapporto con la figura di Gesù Cristo, affrontata al di fuori delle interpretazioni più convenzionali.

Pasolini, intellettuale marxista, realizzò nel 1964 “Il Vangelo secondo Matteo”, scegliendo i paesaggi del Mezzogiorno e i Sassi di Matera per raccontare un Cristo vicino agli umili, portatore di un messaggio di giustizia e radicale cambiamento.

De André, con l'album “La Buona Novella” del 1970, ispirato ai Vangeli apocrifi, propose invece una lettura poetica e profondamente umana della vicenda evangelica, nella quale la ribellione contro le ingiustizie si intreccia con gli ideali di fratellanza e uguaglianza.

Due opere differenti per linguaggio e sensibilità, ma unite dalla ricerca di una spiritualità che supera i confini dell'appartenenza religiosa.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell'indagine di Franchini, che individua nelle opere dei due artisti una visione del sacro capace di convivere con il dubbio, la critica alle istituzioni e il rifiuto delle imposizioni ideologiche.

La partecipazione dell'arcivescovo Giuseppe Baturi aggiunge all'incontro una prospettiva di particolare interesse: il dialogo tra l'autore e il presule cagliaritano offrirà l'occasione per riflettere sul significato contemporaneo del messaggio evangelico, sul rapporto tra fede e cultura e sulla centralità della dignità umana, temi che attraversano tanto la produzione di De André quanto quella di Pasolini.

Il libro affronta anche questioni di stringente attualità, dai rapporti tra religione, politica ed economia alle tensioni sociali, fino alle nuove forme di solitudine e individualismo.

Attraverso le parole, le immagini e la musica di due artisti che hanno segnato intere generazioni, Franchini invita a riscoprire il valore della libertà di pensiero e della solidarietà, interrogandosi su ciò che, ancora oggi, rende profondamente umana la nostra esistenza.

L.P.

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