Il cinema in via d'estinzione arriva al Greenwich di Cagliari
La rassegna "Il lavoro, la terra, il potere" propone due film dedicati alla scomparsa delle sale cinematografichePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dei luoghi della cultura che rischiano di rimanere persi nel tempo, insieme alla socialità e alle professioni a essi legate: e dopo gli appuntamenti dedicati a pastori, miniere e industria, la rassegna "Il lavoro, la terra, il potere" torna al Cinema Greenwich di Cagliari con le proiezioni dei titoli "L’ultimo pizzaiolo" (2019) di Sergio Naitza, in data odierna alle 18, e "Goodbye, Dragon Inn" (2003) di Tsai Ming-liang, in scena lunedì 9 alla stessa ora. L'ingresso a entrambe è gratuito, parte dell'iniziativa all'odeon di via Sassari 67 curata da Settima Arte, sotto la direzione artistica di Antonello Zanda.
Il primo appuntamento va ad aprirsi nell'incontro con il regista Naitza, giornalista, critico cinematografico e documentarista dedicato alla memoria del cinema in Sardegna, seguito dalla visione del docu-film: in un viaggio attraverso le sale del cinema disseminate lungo l'Isola e oggi abbandonate, il lavoro raccoglie ricordi e aneddoti di tre anziani proiezionisti, ultimi discepoli di un mestiere ormai cancellato dalla tecnologia, e di uno storico distributore delle cosiddette "pizze", le bobine di pellicola che ricompaiono anche nel titolo. Il ritratto di un universo scomparso, fatto di locandine, poltroncine, "bruciature di sigaretta" sul telone e gesti codificati, presentato in anteprima al Sardinia Film Festival 2019 e con le musiche originali di Arnaldo Pontis.
Il film del celebre cineasta taiwanese è invece introdotto da Daniela Stara, anticipando il racconto dell'ultima proiezione al vecchio cinema "Fu-Ho" di Taipei, giunto alla definitiva chiusura: mentre sullo schermo si susseguono le immagini del film d'arti marziali hong-konghese "Dragon Inn" (1967), nella penombra della sala si muovono spettatori solitari, personaggi in cerca d'autore e fantasmi del passato, in un gioco di lunghe inquadrature e battute sparute. L'affresco di un luogo in stato di dissolvimento culturale che diviene anche materiale, nel nostalgico omaggio alla gioia di essere spettatori tutti insieme, in sala. Nel cast gli attori Lee Kang-sheng, Chen Shiang-chyi, Miao Tien, Shih Chun, Kiyonobu Mitamura e Yang Kuei-mei, in un film insignito del Premio Fipresci alla Mostra del Cinema di Venezia 2003.
Per un totale di sedici appuntamenti tra ottobre e dicembre, "Il lavoro, la terra, il potere" propone proiezioni di classici, cinema d'impegno civile e documentari d'autore, oltre a incontri con registi, saggisti ed esperti, in un percorso che mira a intrecciare la narrazione delle lotte pastorali, minerarie e industriali nell'Isola con la riflessione sulle trasformazioni globali e sui diritti della persona, realizzato con il sostegno della Regione.
