Oltre trenta repliche in inglese, la premiazione all'Edinburgh Festival Fringe e una trasferta newyorchese nel mezzo: e il lungo viaggio di "Tale of a Potato" approderà anche a Cagliari, in scena dal 22 al 27 settembre La Saletta di via del Sole 9 a Cagliari, nel Quartiere del Sole. In programma dieci spettacoli per la pièce diretta da Angelo Trofa e recitata  da Valentina Fadda, in una produzione targata Batisfera alla sua prima assoluta nazionale

In arrivo dunque sei giorni particolarmente intensi e scanditi dalle numerose repliche, pensate in maniera tale da creare in ogni occasione una dimensione intima e raccolta, con appena trenta spettatori per volta. Dopo gli appuntamenti di martedì 22 e mercoledì 23, entrambi fissati alle 19:30, per "Tale of a Potato" si alzeranno i sipari per due turni consecutivi in ogni serata dei giorni seguenti, prima alle 20 e poi alle 21

Una fitta agenda per il debutto del lavoro nel circuito tricolore, arrivato al culmine di un singolare percorso: il regista Trofa aveva infatti scritto "Tale of a Potato" inizialmente in italiano, rielaborandolo in versione anglosassone solo in seguito, con Chiara De Giorgio e Daniela Innocenti: ed è proprio in inglese che l'opera ha debuttato, arrivando a ben ventitré repliche nell'agosto 2025 allo Zoo Playground, nel contesto del festival edimburghese che ha riconosciuto la pièce tra gli spettacoli premiati. Forte del favore della critica britannica, la troupe di Batisfera è poi sbarcata con "Tale of a Potato" anche negli Stati Uniti in questo 2026, per partecipare al festival di teatro italiano "InScena!" a New York.

Lo spettacolo vede al suo centro una patata di nome "Protagonista", la cui esistenza attraversa però esperienze dal carattere decisamente umano, come nascita, famiglia, amore, relazioni, giustizia, tradimento, morte e, più insidiante di tutte, il rapporto tra la scelta individuale e tutto ciò accade fuori dal nostro controllo. Intorno a "Protagonista" si muovono verdure e oggetti quotidiani, anch'essi personaggi di un microuniverso plasmato su legno e ferro. Nei suoi trenta minuti di durata, "Tale of a Potato" corre sui binari del teatro d'oggetto, trasformando ortaggi dotati di occhi e affilati coltelli in una riflessione delicata e ironica sulla vita e sulle decisioni che vanno a cambiarne il corso. 

Un'apparente semplicità che nasconde un'inaspettata e brillante tenerezza, constatata ampiamente anche da stampa e critica a livello internazionale. E all'esordio cagliaritano, le prime due serate proseguiranno anche in incontri paralleli: martedì sarà Elio Turno Arthemalle ad accompagnare il pubblico in un intervento dedicato alla storia della patata, dalle origini americane alla conquista del Vecchio Continente, con una degustazione offerta da Coccodì al termine. Per mercoledì invece, Fabio Mulas andrà a coordinare un incontro fra il pubblico e Fadda, Trofa e Leonardo Tomasi, quest'ultimo assistente alla regia, in un confronto sui temi e sulle chiavi di lettura dell'opera. 

Con la voce fuori campo di Michela Atzeni, scene e costumi di Filippo Grandulli e le musiche di Luca Spanu, il disegno luci viene firmato da Luca Carta, mentre le registrazioni audio sono di Quarantacinque Audiolibri e Doppiaggio, in un progetto grafico sviluppato da Daniele Coppi e con il teaser realizzato da Tomasi stesso. La trasferta isolana ha inoltre ricevuto il sostegno di Regione e Fondazione di Sardegna, con prenotazione consigliata per ogni replica. 

© Riproduzione riservata