È stata, per oltre 40 anni, un punto di riferimento per generazioni di studenti. Giovanna Sotgiu, morta all’età di 100 anni, è stata la prima cattedratica di Epigrafia Latina in Italia.  Le sue ricerche si sono concentrata sulla Sardegna romana attraverso lo studio sistematico delle fonti epigrafiche.

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna ricorda che «a lei si deve l’opera fondamentale “Iscrizioni Latine della Sardegna (1961-1968), strumento ancora oggi imprescindibile per ogni studio sull’epigrafia sarda. Con rigore filologico e profonda consapevolezza storica, la professoressa Sotgiu ha restituito alla Sardegna un corpus epigrafico aggiornato e criticamente vagliato, superando la dipendenza dai volumi ottocenteschi e ponendo le basi per ogni successiva ricerca sulla storia dell’isola in età romana».

Giovanna Sotgiu lascia un’eredità scientifica che ha avuto il riconoscimento della comunità internazionale.

© Riproduzione riservata