Il percorso di Punta La Marmora fa parte della 18esima tappa del Sentiero Italia ed è una delle tratte del “Sentiero stellare Frassati”, studiato dal CAI sulla vetta più alta della Sardegna, il Gennargentu.

Punta La Marmora, sentiero del Bruncu Spina

Per salire a Punta La Marmora si percorre un tracciato che parte dallo spiazzo asfaltato sotto la stazione del Bruncu Spina, tagliando i costoni della montagna e raggiungendo prima l'area di sosta con l'acqua gelida della fontana, poi Arcu Gennargentu e infine il valico di Genna Orisa (dove confluisce il sentiero 761 - altro ramo del sentiero stellare Frassati, sul versante di Villagrande, in fase di manutenzione) per poi raggiungere Punta La Marmora, la cresta più alta dell'Isola, con la croce di Punta Lamarmora (con i suoi 1834 m, tetto dell'Isola) con vedute mozzafiato su gran parte della Sardegna.

Lunghezza e tempo medio del percorso


Il sentiero è lungo 4.900 metri, per un tempo di percorrenza di 2 ore. Il dislivello totale è di 427 metri. Quota massima: 1.805 metri. Quota minima: 1.548 metri.

Caratteristiche del sentiero e difficoltà

Questo sentiero è la parte fonnese dell'itinerario a stella. Incrocia gli altri tratti: il 721 (che converge dal comune di Desulo ad Arcu Gennargentu) e il 761 (che converge da Villagrande a Genna Orisa). Il quarto "ramo" del percorso stellare è il sentiero 741, che parte dal versante Arzanese (Flumendosa) raggiungendo direttamente Punta Lamarmora. La difficoltà è moderata: il percorso richiede attrezzatura specifica dedicata all’escursionismo e una sufficiente capacità di orientamento, oltre all’allenamento alla camminata anche per qualche ora.

Le tappe del percorso

Le tappe del percorso di Punta La Marmora sono cinque.

La prima: si lascia il piazzale asfaltato in direzione sudest prendendo a salire nella vegetazione a gariga. Si prosegue con bellissime vedute sul lago di Bau Muggeris (Villagrande Strisaili) e sull'intera Ogliastra. Al culmine della salita si incontra una zona di roccette, dove si perde quota leggermente in direzione di Arcu Gennargentu.

La seconda: si raggiunge l’ampio valico di Arcu Gennargentu, dove ci si raccorda anche al sentiero 721 e col 716-A (che arriva dalle creste del Bruncu Spina). Si prosegue nella direzione di marcia. La salita da questo punto in poi è ripida. Si aggira la sagoma tondeggiante di Punta Su Sciuscu (1823 mslm) nota anche con il nome di "Bruncu Spina" che si tiene sempre a destra, fino a raggiungere la cresta sommitale.

La terza: si raggiunge Genna Orisa (1782 m) e si incrocerà il sentiero T-761 (percorso che necessita manutenzione) noto anche come "ramo del sentiero stellare Frassati del CAI" verso il versante di Villagrande.

La quarta: dalla cresta la vista abbraccia gran parte della Sardegna e, nelle giornate più terse, arriva fino alla Corsica. Si distinguono nitidamente: i rilievi del Montiferru, dell’Arcuentu, del Linas e il Golfo di Oristano verso ovest, la Barbagia, il Supramonte a est, l’Ogliastra a sudest e la sagoma appiattita della Giara verso sud, oltre la quale è possibile scorgere la piana del Campidano fino a Cagliari.

La quinta: si prosegue in direzione della grande croce metallica sotto cui la salita termina rapidamente. Da qui il percorso può riprendere in direzione Ogliastra attraverso il sentiero T-741 in direzione di Perda 'e Liana e della Foresta demaniale di Montarbu.


La grande croce metallica

La grande croce metallica segna, convenzionalmente, il punto più alto dell’Isola, anche se in realtà la cima "punta Lamarmora" si trova circa 200 metri più avanti.

(Unioneonline)

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