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Supercar green, rispetto dell'ambiente e prestazioni convivono

La Lotus verrà prodotta in soli 130 esemplari
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Lotus

La coscienza ambientale oggi tocca tutti. Anche gli appassionati di auto pronti a sborsare fior di quattrini si stanno convertendo ai nuovi modelli a basse emissioni e non è detto che si debba rinunciare a extra-lusso e prestazioni super. Certamente le elettriche e ibride destinate a una clientela media ormai sono sempre più numerose ma questo non esclude che anche il mondo delle supercar si possa convertire ai motori elettrici o a quelli ibridi. E va ricordato che anche le velocissime F1 sviluppano da tempo modelli alimentati non solo da combustibile fossile: in altri termini, se sono ibride le monoposto del Mondiale perché non lo possono essere i modelli destinati al mercato extra-lusso? È per questo che le case automobilistiche hanno pensato bene di sviluppare nuove tecnologie senza mettere da parte prestazioni da record e interni da sogno. Si sa che gli svedesi sono sempre un passo avanti sui temi ambientali ed è proprio dal freddo Paese nordico che arriva la Koenigsegg Gemera, supercar elettrificata capace di mettere insieme 1.725 cavalli di potenza. Alimentata da un powertrain plug-in hybrid (quindi ricaricabile collegando l'auto a una colonnina elettrica) che unisce un tre cilindri biturbo e tre motori elettrici, è capace di unire i 600 cavalli del motore a benzina con i 1.115 di quello alimentato dalle batterie, che garantiscono anche la possibilità di percorrere fino 50 chilometri senza produrre un grammo di Co2. Sarà prodotta in soli 300 esemplari, raggiungerà i 100 chilometri da ferma in meno di due secondi e potrà toccare una velocità massima di 400 km/h.

Chi non poteva mancare nel mercato dell'elettrico o dell'ibrido è certamente il marchio Porsche, posto che il fondatore della casa, alla fine dell'800, fu tra i primi a presentare modelli alimentati da due motori a combustibile fossile ed elettrico insieme. Modelli che poi furono superati dal mercato per la grande diffusione della benzina e del gasolio a basso prezzo, cosa che rese più convenienti i motori a scoppio rispetto a quelli elettrici. Negli ultimi anni, tuttavia, Porsche è tornata sul mercato green, ad esempio con la Taycan, modello dall'inconfondibile design della casa tedesca. Non è proprio una coupé, in realtà, ma una berlina, molto simile alla Panamera, un po' più piccola ma con cinque porte e un bagagliaio capiente. Gli interni sono molto lussuosi e con ampie concessioni al digitale. Su questo modello sono stati montati due motori elettrici in grado di erogare 571 cavalli e di raggiungere ottime prestazioni. Può percorrere fino a 470 chilometri con una ricarica e il costo va oltre i centomila euro. La Maserati ha avviato il suo programma di elettrificazione anche se non andrà in porto quest'anno. Si parla infatti del 2021 e del 2022 per il debutto dei modelli elettrici delle sue auto di punta, la GranTurismo e la GranCabrio. Non si conoscono al momento altri particolari ma seguiranno di sicuro le novità già presenti in casa Ferrari (entrambi i marchi fanno parte di Fca), dove si sta lavorando a un modello di supercar alimentato da quattro motori elettrici oltre alla grande attesa per il debutto del Cavallino rampante nel settore dei Suv. Arriverà infatti nel 2022 il Fuv, il Ferrari utility vehicle, che andrà a fare compagnia alla Maserati Levante, il Suv dell'altro marchio italiano del lusso.

La Ferrari, tuttavia, è già presente sul mercato dei modelli ibridi con la SF90 Stradale, dotata di tecnologia plug-in. La hipercar di Maranello è alimentata da un motore tradizionale da 780 cavalli a cui viene abbinato un elettrico capace di fornire altri 160 Cv, e due motori anteriori che aggiungono ulteriori 60 Cv di potenza. Complessivamente, dunque, si arriva a mille cavalli. La batteria agli ioni di litio si ricarica in circa tre ore e può spingere la vettura per 25 chilometri senza il contributo del motore a combustibile fossile. Le prestazioni sono degne della categoria con 340 km/h di velocità massima e da 0 a 100 km/h in appena 2 secondi e mezzo. Il costo sfiora i 430 mila euro, ma la passione per il Cavallino rampante, come si sa, non ha prezzo.

Un altro produttore italiano ha voluto portare sul mercato la sua filosofia di supercar legata però alla filosofia green. Pininfarina ha infatti sviluppato una elettrica di lusso: la Battista, dotata di quattro motori elettrici, uno per ruota, in grado di generare complessivamente 1900 cavalli di potenza e assicurare un'autonomia di 450 chilometri. Sarà prodotta in circa 150 esemplari in tutto il mondo con un costo che si aggira intorno ai due milioni di euro e consegne previste quest'anno. Roba certamente da collezionisti e soprattutto da nababbi. E non può mancare la britannica Lotus che si prepara a sfondare il muro dei 2000 cavalli con una sportiva elettrica da record. La Lotus Evija, infatti, verrà prodotta in 130 esemplari soltanto, interamente realizzata in fibra di carbonio e capace di un'autonomia di circa 400 chilometri. Anche il prezzo sarà da record: tra 1,9 e 3,2 milioni di euro con le prime consegne previste nell'anno in corso. Trattandosi di vettura elettrica, un sogno che dà la scossa.

Giuseppe Deiana

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