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serie a

Un campionato nel segno di Ibra: Milan solo in testa, sorpresa Sassuolo

Molto bene anche la Roma di Fonseca, ma le più attrezzate per il titolo restano Juve e Inter
(ansa)
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Un campionato nel segno di Zlatan Ibrahimovic. Un signore di 39 anni che con 10 gol sta trascinando il Milan dei giovani, contro ogni pronostico in testa al campionato dopo otto giornate.

Ieri un'altra doppietta, la quarta, contro il Napoli ha consentito ai rossoneri di battere i partenopei al San Paolo e di sopravanzare il sorprendente Sassuolo. Milan ora in ansia per l'infortunio muscolare di Zlatan, costretto a uscire anzitempo ieri sera al San Paolo. Ibra salterà Lilla, Fiorentina e Celtic per una lesione alla coscia, tra 10 giorni sarà effettuato un esame di controllo.

La squadra di De Zerbi è l'altra grande sorpresa di questo inizio di campionato - più del Milan -, gioca un calcio straordinario e con 5 vittorie e tre pareggi è a quota 18 punti, segue la squadra di Pioli che ne ha solo due in più (tutt'altro che banale lo 0-2 di ieri sul campo dell'Hellas).

A vele spiegate anche la Roma di Fonseca, terza con 17 punti (ieri 3 gol al Parma con un Mikhitaryan sempre più protagonista). E con 5 vittorie e due pareggi (contro Juventus e Milan) dopo la sconfitta a tavolino contro il Verona alla prima di campionato.

La classifica è cortissima e le squadre più attrezzate per portare a casa lo scudetto sono Juventus e Inter, che seguono al rispettivamente al quarto e quinto posto, con 16 e 15 punti. La Juve contro il Cagliari ha ritrovato anche un buon calcio, e con due gol strepitosi di Ronaldo ha vinto senza troppi problemi. L'Inter ha ripreso il Torino con una prova di forza (da 0-2 a 4-2 negli ultimi 26 minuti) scongiurando quella che sarebbe stata una crisi di risultati.

(Ansa)
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Momento no per Napoli e Atalanta, che dopo un'ottima partenza si sono arenate. Si trovano entrambe a 14 punti, per gli orobici 5 punti nelle ultime 5 partite, per la squadra di Gattuso tre nelle ultime tre. A 14 punti c'è anche l'ultima big, la Lazio, ma con un andamento diverso rispetto alle altre due: i biancocelesti sono partiti male ma hanno collezionato 10 punti nelle ultime 4 partite, grazie anche ai gol nel finale di Caicedo, che hanno regalato la vittoria sul Torino e il pari con la Juventus.

Poi c'è il sempre ottimo Verona a 12, seguono a 10 Cagliari e Sampdoria. La squadra di Di Francesco è in crescita: sa segnare e divertire, con Cholito e Joao Pedro entrambi a quota 5 gol, ma deve registrare la difesa. L'assenza di Nandez pesa più di quella di Godin, che finora non ha dato l'apporto sperato. Unico rimpianto per i rossoblù la sconfitta di Bologna: due volte avanti, due volte rimontati, con 3-2 finale di Barrow. Nulla da dire invece sulle sconfitte contro Lazio, Atalanta e Juventus. I rossoblù con 14 gol segnati in 8 partite sono dietro alle big: Juve, Inter, Sassuolo, Milan, Roma, Atalanta e Napoli. Con 17 subiti fanno meglio solo di Benevento, Torino e Crotone.

La coppia gol rossoblù (Ansa)
La coppia gol rossoblù (Ansa)

In coda la squadra più in difficoltà è il Crotone con 2 punti, non se la passano bene neanche Torino e Genoa - due nobili ferme a quota 5 - e il Parma con 6 punti. L'Udinese ieri ha ottenuto una vittoria importante sul Genoa, sorpassando i Grifoni. Deludente anche la Fiorentina,, che dopo il cambio di allenatore (Prandelli per Iachini) ha perso in casa contro il Benevento.

Quanto alle neopromosse, se il Crotone è ultimo (unica squadra con zero vittorie), Benevento e Spezia stanno facendo bene con 9 punti a testa.

In classifica marcatori esaltante la sfida tra Ibrahimovic (10 gol), Ronaldo (8) e Lukaku (7). Segue Belotti a 6, quindi a 5 un gruppone di cui fanno parte anche i bomber rossoblù Simeone e Joao Pedro.

(Unioneonline/L)

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