SPORT - CALCIO

Braccio di ferro

Barcellona, i calciatori rifiutano il taglio degli stipendi

Il club aveva proposto ai tesserati un decurtazione del 50% del compenso annuale
lionel messi (foto da profilo ufficiale facebook)
Lionel Messi (foto da profilo ufficiale Facebook)

Braccio di ferro tra giocatori e club al Barcellona. Per via dell’epidemia di Coronavirus con conseguente blocco dei campionati, i vertici societari avevano proposto una decurtazione del 50% degli stipendi annuali ai tesserati che però si sono rifutati.

I più rappresentativi - da Messi a Suarez passando per Piqué – hanno fatto sapere alla dirigenza blaugrana di non aver alcuna intenzione di rinunciare al loro compenso. La Liga è stata bloccata alla 27esima giornata con i catalani in testa a 58 punti e il Real Madrid subito dietro con 56. Più staccate Siviglia (47), Real Sociedad e Getafe (46) e l’Atletico Madrid di Simeone (45) capace di eliminare agli ottavi di Champions League il Liverpool campione d’Europa.

La scelta della Pulce e compagni ha creato diverse polemiche in tutta la Spagna soprattutto in relazione agli stipendi che questi giocatori percepiscono. L’argentino, ad esempio, prende oltre 40 milioni di euro senza dimenticare tutti gli introiti pubblicitari che fanno lievitare l’ingaggio a quasi 20 in più. Senza dimenticare gli oltre 15 milioni di Suarez e Griezmann oppure i sei del centrale Piqué.

La Liga – così come la Serie A – potrebbe riprendere ai primi di maggio, ma molto dipenderà dagli sviluppi del Covid-19 che proprio tra Italia e Spagna sta causando migliaia di vittime.

(Unioneonline/M)

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