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Discriminazioni e stipendi bassi: le giocatrici Usa fanno causa alla Federazione

Le campionesse del mondo hanno chiesto alla Us Soccer Federation un risarcimento pari a 66 milioni di dollari
megan rapinoe stella della nazionale di calcio usa (sito ansa)
Megan Rapinoe, stella della Nazionale di calcio Usa (sito Ansa)

Fa sensazione negli Stati Uniti l'azione legale della Nazionale femminile di calcio contro la propria Federazione.

Le giocatrici allenate da Jillian Ellis, campionesse del mondo 2019, hanno infatti chiesto un risarcimento danni di 66 milioni di dollari, perché secondo loro la Us Soccer Federation avrebbe messo in atto politiche di discriminazione, contribuendo alla disparità tra i loro stipendi e quelli dei colleghi maschi.

Da tempo le calciatrici Usa chiedono per tutta la categoria maggiori tutele dal punto di vista remunerativo e pari trattamento rispetto agli uomini. Ora la decisione di adire le vie legali. La prima udienza del processo è previsto a Los Angeles il prossimo 5 maggio.

Una richiesta basata anche sui recenti risultati delle donne del pallone negli Usa dove il "movimento" ha fatto passi da gigante già dai primi anni Novanta. La Nazionale femminile a stelle e strisce ha vinto i Mondiali per ben quattro volte su otto partecipazioni a cui vanno aggiunti altrettanti ori Olimpici.

(Unioneonline/M)

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