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Una famiglia rossoblù: il commento di Enrico Pilia

La sosta ha fermato una corsa che ha del clamoroso, ma niente paura, anche domenica sera le sensazioni saranno forti
enrico pilia
Enrico Pilia

In ottime mani. Il Cagliari non ha investito solo sulla squadra, con una robusta iniezione di talento, esperienza e qualità in un organico già buono. Quello che pochissimi vedono, e che abbiamo (ri)scoperto l'altra sera in redazione, è lo straordinario lavoro che c'è dietro la partita, a riflettori spenti, con un team di specialisti che cura tutto. Il Cagliari è di Rolando Maran, sostenuto da uno staff che lo segue, lo aiuta, gli dà consigli e opinioni supportate da tecnologia, esperienza, tatto.

E da un profondo studio sul campo, su altri campi, al video, un aggiornarsi continuo grazie a una fame che - lo dice la classifica - aumenta con i successi. Oggi, nelle pagine sportive, il resoconto di un Forum che ha portato in redazione l'allenatore e i suoi otto collaboratori, dal vice Maraner fino al figlio di Rolando, Gianluca, giovane collaboratore che cura perfino le riprese con il drone e l'elaborazione dei dati.

Dite la verità, in tanti avete avuto voglia, oggi, di godervi il Cagliari, il campionato, le emozioni a due colori, il rosso e il blu. La sosta ha fermato una corsa che ha del clamoroso, ma niente paura, anche domenica sera le sensazioni saranno forti. A Lecce, il Cagliari troverà una sorta di famiglia rossoblù: i portieri Gabriel e Vigorito, il difensore Rossettini, i centrocampisti Marco Mancosu (cagliaritano, capitano dei giallorossi), Tachtsidis e Tabanelli, il fantasista Farias, colonia importante fra rimpianti, ricordi e meteore. Sarà durissima, ma la squadra potrà contare su un'armata di tifosi che si prepara a volare avvolta nella bandiera del Cagliari. Sì, tornano i charter, segnale di un miracolo che continua.

Enrico Pilia

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