SPORT - CALCIO

"Devi morire"

Graziati i tifosi della Fiorentina
Impuniti i cori della vergogna

Nessun provvedimento contro la società né contro i tifosi, in compenso chiusa la curva dell'Inter per gli ululati razzisti contro Kessie
i tifosi della fiorentina (ansa)
I tifosi della Fiorentina (Ansa)

Nessun provvedimento né ai danni dei tifosi viola nè ai danni della Fiorentina per i vergognosi cori alla rivolti contro Daniele Atzori, morto sugli spalti della Sardegna Arena durante il match di venerdì scorso.

"Devi morire", gli urlavano i tifosi viola mentre lui, 45 anni, moriva a causa di un malore e nonostante l'intervento dei soccorritori.

Lo stesso giudice sportivo che oggi ha inflitto la pena di una partita con la Curva Nord chiusa all'Inter per via degli ululati razzisti contro Kessie nel corso del derby di domenica sera, ha deciso che il club e i tifosi viola non devono pagare.

Leonardo Pavoletti invece, ma questo già si sapeva, salterà la prossima, delicatissima, trasferta di Verona contro il Chievo. Il centravanti, diffidato, si è ingenuamente fatto ammonire al 76' per eccesso di foga, a causa di un acceso faccia a faccia con un calciatore avversario.

I FATTI -Durante la partita Atzori, tifoso del Cagliari, accusa un malore. Immediati arrivano i soccorritori, alla vista dei quali i tifosi della Fiorentina iniziano ad intonare il vergognoso coro: "Devi morire". Il 45nne purtroppo muore. Da segnalare inoltre che al 13' di quella stessa partita tifosi viola e rossoblù, con calciatori in campo al seguito, avevano dedicato un lungo applauso a Davide Astori.

L'episodio, emerso grazie a testimonianze sui social, ha provocato la levata di scudi e l'indignazione dell'intero mondo del calcio. Anche la Fiorentina aveva condannato "qualsiasi gesto di mancanza di soliedarietà" nei confronti del tifoso.

La società e i tifosi rischiavano varie sanzioni: dalla chiusura della curva a un'ammenda per la società, passando per il divieto di trasferta. E invece il giudice sportivo questa volta è stato clemente. Fin troppo.

Sulla vicenda sta anche indagando la Digos della Questura di Cagliari.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata

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