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Coppa Italia

Cagliari-Atalanta, l'intervista a Barrow: "Stavolta vinciamo noi"

L'attaccante gambiano partirà dall'inizio alla Sardegna Arena: "Razzismo? A Bergamo nessun problema"
musa barrow (ansa)
Musa Barrow (Ansa)

L'Atalanta con i giovani difficilmente sbaglia e Musa Barrow ne è la riprova. Il 20enne gambiano ha esordito in Serie A lo scorso anno, dopo 23 gol in 18 partite in Primavera, mostrando personalità da vendere. A segno contro Benevento, Genoa e Lazio si è guadagnato la riconferma nella stagione successiva e ora Gasperini si appresta a lanciarlo dal primo minuto in Coppa Italia contro il Cagliari (lunedì 14 alla Sardegna Arena).

Il centravanti africano ha iniziato il 2018 col botto, grazie a 4 reti in 6 presenze in Europa League, poi si è bloccato. La contemporanea ascesa di Zuvan Zapata (capocannoniere indiscusso dei bergamaschi), e la ripresa di Josip Ilicic, hanno fatto il resto, ma Musa non è tipo che si arrende facilmente.

D'altronde per chi è cresciuto nelle strade di Kanifing, dove i problemi sono ben altri che rincorrere un pallone, nulla è impossibile.

Alla Sardegna Arena Barrow sarà il pericolo numero uno per la difesa rossoblù, assieme al compagno di reparto Papu Gomez. Noi de L'Unionesarda.it lo abbiamo incontrato a Zingonia, centro sportivo dell'Atalanta, e pare avere le idee piuttosto chiare.

Musa Barrow e Papu Gomez (Ansa)
Musa Barrow e Papu Gomez (Ansa)

Musa, partiamo dalle sue origini. Come si passa dal Gambia alla Serie A?

"Preferisco non parlare del mio passato, ma posso dire che mi sono subito trovato a mio agio in Italia. Ho iniziato dalla Primavera e poi c'è stato il salto in prima squadra, dove tutti mi hanno accolto alla grande. Per me è un onore essere all'Atalanta".

Lei ha solo 20 anni. Chi sono i suoi idoli? Non mi riferisco solo al campionato italiano...

"Ora non gioca più, ma ho sempre ammirato Francesco Totti. Siamo calciatori completamente diversi e occupiamo ruoli differenti, ma la sua qualità nel passaggio era impressionante. Vorrei diventare come lui".

ll razzismo è presente negli stadi italiani. Lei ha mai avuto problemi di questo tipo?

"Mi è dispiaciuto molto per Koulibaly, ma io non ho mai avuto alcun tipo di problema. A Bergamo mi sono ambientato benissimo e tutti mi trattano bene".

Musa Barrow esulta con De Roon (Ansa)
Musa Barrow esulta con De Roon (Ansa)

Passiamo al campo. Si aspetta di giocare dall'inizio in Coppa Italia?

"Può essere un'ottima occasione per me. Sono focalizzato sulla squadra, la vittoria è più importante. Vedremo".

Tutti dicono che ha potenzialità enormi. Lei come si giudica?

"Punto sempre al massimo, anche perché il calcio è il mio lavoro. Gioco con Gomez, Zapata, Ilicic...Tutti grandi campioni che mi stimolano a fare meglio. In allenamento i miei compagni mi sorprendono costantemente e io voglio emularli. Senza dimenticare le mie qualità".

Cosa pensa del Cagliari di Maran?

"Con tutto il rispetto che ho per loro, dobbiamo vincere. Lo scorso anno ci hanno battuto sia all'andata che al ritorno ed è una grande motivazione. Direi che può bastare, ora tocca a noi".

Musa Barrow è stato grande protagonista la scorsa stagione (Ansa)
Musa Barrow è stato grande protagonista la scorsa stagione (Ansa)

Coppa Italia a parte. Crede che i sardi si possano salvare?

"Sono un'ottima squadra soprattutto in casa. La salvezza arriverà dai match in Sardegna".

E voi, dove volete arrivare?

"Vogliamo andare più avanti possibile nella competizione. Abbiamo una grande rosa che ci permette di non pensare troppo agli avversari".

È mai stato in Sardegna?

"Se si esclude il calcio, no. Ma vorrei andarci".

Il presidente dell'Atalanta Percassi e Musa Barrow (foto Instagram)
Il presidente dell'Atalanta Percassi e Musa Barrow (foto Instagram)

Conosce qualcuno dei rossoblù?

"Personalmente no, ma c'è grande rispetto".

Curiosità: chi gioca al Fantacalcio e ha lei in squadra la contatta sui social?

"Sì, tantissimo. Complimenti, insulti, un po' di tutto. Ma non ci faccio caso, perché loro non pensano a te ma ai loro risultati. Se li fai vincere sei il migliore, altrimenti cambiano opinione nei tuoi confronti. Non riesco a rispondere a tutti, dunque preferisco lasciar perdere".

Filippo Migheli

(Unioneonline)

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