SPETTACOLI

A Cartabianca

Corona e l'insulto a Bianca Berlinguer: "Stia zitta, gallina!". La Rai pronta ad azioni legali

Corona ha perso le staffe quando la giornalista gli ha fatto notare che non poteva fare pubblicità a un albergo

"Se mi vuole qui tutta la stagione, mi fa dire le cose. Altrimenti la mando in malora e me ne vado. Da stasera la trasmissione se la conduce da sola, gallina. Stia zitta, gallina!".

Sono le durissime parole usate da Mauro Corona nel corso della puntata di ieri di #Cartabianca nei confronti della conduttrice Bianca Berlinguer. Una scenata che ha provocato non solo l'immediata reazione della giornalista, ma anche l'indignazione di alcuni esponenti politici e la presa di posizione della tv pubblica che si è detta pronta a intraprendere le azioni del caso contro lo scrittore.

Ospite fisso della trasmissione di Rai3, Corona ha perso le staffe quando Berlinguer gli ha fatto notare che non poteva fare pubblicità a un albergo. "Non posso accettare che lei diventi maleducato e sgradevole insultando me che sto conducendo la trasmissione. Gallina lo dica a chi vuole, ma non a me", ha reagito la conduttrice.

"Una serie di inaccettabili offese nei confronti della conduttrice", secondo Viale Mazzini e la direzione di Rai3 che si sono scusati con i telespettatori.

"I suoi reiterati insulti costituiscono un'offesa non solo alla dott.ssa Berlinguer ma verso le donne in genere - affermano dalla Rai -. In tal modo il signor Corona ha violato le disposizioni normative e i principi etici volti a promuovere la parità di genere e il rispetto dell'immagine e della dignità della donna. A tali inderogabili principi è improntata la programmazione della Rai che pertanto intraprenderà tutte le azioni del caso nei confronti del sig. Corona al fine di tutelare l'immagine e la dignità culturale e professionale della conduttrice e il ruolo di servizio pubblico della Rai".

LE REAZIONI - "Uno spettacolo indegno del servizio pubblico - il commento della capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Valeria Fedeli -. Un profluvio di insulti e attacchi sessisti da un personaggio che non si capisce perché la Rai abbia deciso trasformare in ospite fisso e anche ben retribuito di una trasmissione d'informazione".

"Giusto tutelare l'immagine dell'azienda anche valutando richiesta danni, l'azienda lo sostituisca con una professionalità interna tra 1.700 giornalisti in organico spesso senza incarico", scrive su twitter il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

(Unioneonline/v.l.)

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