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Alda D'Eusanio multata al bar: "400 euro per una mascherina rotta"

La presentatrice: "Mi hanno trattato come una delinquente"
alda d eusanio con la mascherina rotta (frame da video instagram)
Alda D'Eusanio con la mascherina rotta (frame da video Instagram)

"Sono uscita di casa per prendere un cappuccino e tre agenti della Guardia di Finanza mi circondano perché la mia mascherina si era rotta. Mi stanno facendo una sanzione amministrativa, ritenendo che io sia probabilmente una delinquente".

In un video pubblicato su Instagram Alda D’Eusanio ha raccontato di essere stata multata per 400 euro nel bar sotto casa sua, a Roma, perché la sua mascherina non agganciata alla nuca dal momento che aveva l'elastico spezzato.

"Un cittadino ora non è più nemmeno libero di uscire di casa e prendere un caffé e si ritrova agenti che lo multano e lo sanzionano per il semplice fatto che non si è portata dietro una scorta di mascherine", ha detto ancora la conduttrice.

Secondo quanto raccontato dalla presentatrice, i finanziari avrebbero controllato anche la titolare del locale e richiesto i filmati della videosorveglianza.

"Le forze dell’ordine devono proteggerci, non spaventarci", ha concluso D'Eusanio.

LA VICENDA RICOSTRUITA DALLA GUARDIA DI FINANZA - La Guardia di finanza ha precisato i contorni della vicenda con un comunicato stampa.

"Nella mattinata del 15 maggio, intorno alle 11, una pattuglia del Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza, nel corso dello svolgimento di un servizio relativo al contenimento dell’emergenza sanitaria in atto, nei pressi di Via del Pellegrino 129, ha rilevato che una persona stava all’interno di un esercizio commerciale senza indossare correttamente la mascherina. Dopo ripetuti inviti ad indossare il dispositivo di protezione nella maniera corretta, a fronte del suo rifiuto, i militari operanti, solo dopo numerose sollecitazioni a declinare le proprie generalità, hanno in seguito identificato l’autrice della violazione in Alda D’Eusanio e proceduto a verbalizzare l’inadempienza all’art. 3, comma 2 del D.P.C.M. del 26.04.2020. Nel verbale, la Sig.ra D’Eusanio ha dichiarato che tale violazione 'Era dovuta alla rottura dell’elastico di sostegno della mascherina, avvenuto all’interno del locale' richiedendo in maniera specifica che quanto da lei dichiarato fosse 'Rilevabile anche dai presenti al bar'. In realtà, come sin da subito constatato dai militari, la mascherina era perfettamente integra e si sarebbe rotta solo in seguito all’esterno del locale, durante le operazioni di identificazione. Più tardi, in relazione a quanto dichiarato dalla Sig.ra D’Eusanio, i Finanzieri sono rientrati all’interno dell’esercizio commerciale allo scopo di assumere a verbale le dichiarazioni dei presenti che hanno affermato che la Sig.ra D’Eusanio, non indossava il dispositivo di protezione all’interno dell’attività commerciale. Si conferma pertanto la piena legittimità in punto di fatto e di diritto dell’operato dei militari del Corpo precisando che, solo in un secondo tempo, è intervenuta un’ulteriore pattuglia visto il crescere sul luogo del numero di persone presenti e il comportamento messo in atto dalla Sig.ra D’Eusanio volto a spettacolarizzare l’accaduto. Si ricorda, infine, che, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, è data facoltà al trasgressore di far pervenire scritti difensivi e documenti al Prefetto di Roma o, in alternativa, chiedere di essere sentito".

(Unioneonline/F)

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