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Aneurismi viscerali, il killer silenzioso

Non solo al cervello, le dilatazioni anomale possono colpire i vasi di tutto il corpo con esiti fatali
una sala operatoria
Una sala operatoria

Cosa sono gli aneurismi viscerali? Si possono prevenire?

Per aneurisma si intende una dilatazione localizzata anomala e permanente del calibro del vaso superiore a 1,5 volte le dimensioni basali. Il tratto di arteria aneurismatica è più debole e può dilatarsi sino a rompersi determinando una emorragia fatale.

Gli aneurismi arteriosi viscerali (cioè a carico delle arterie che partendo dall'aorta irrorano gli organi addominali) sono una patologia rara (1-2 % della popolazione) e insidiosa. Coinvolgono maggiormente le arterie renali (22%), l'arteria epatica, la splenica, ma tutte le arterie addominali possono essere interessate.

Colpiscono più frequentemente soggetti tra i 60 e i 70 anni. Il 60% sono di origine aterosclerotica, negli altri casi sono secondari a patologia del connettivo infiammatorie o genetiche (tipo sindrome di Marfan dove è presente una produzione di collagene modificato) o post-traumatici. Quelli splenici sono più frequenti nelle donne.

Generalmente hanno una crescita lenta e sono asintomatici almeno fino a quando non subentra la rottura. La diagnosi è spesso casuale in corso di esami per altre patologie.

L'intervento è indicato quando superano i 2 cm di diametro. Intervento può essere chirurgico tradizionale (open) o per via endovascolare. È una patologia potenzialmente letale se non trattata in elezione.

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