SALUTE

Gli esperti rispondono

Il boom della sensibilità al glutine
Gli esperti avvertono: non è celiachia

Si chiama "gluten sensitivity" e ha poco a che vedere con la celiachia. Non esiste test per individuarla, i sintomi riferiti dai pazienti sono molto variabili
l immagine di una ristorante gluten free (archivio u s )
L'immagine di una ristorante Gluten Free (archivio u.s.)

Mi hanno detto che sono intollerante al glutine ma non celiaca. Che cosa significa?

"Per ora siamo in grado di dire cosa non è: non è una "allergia" al frumento, non è "celiachia" come malattia sistemica immunomediata in soggetti geneticamente predisposti con infiammazione intestinale, dovuta all'ingestione di proteine, prolamine, contenute in alcuni cereali, gliadina del frumento, ordeina nell'orzo, segalina nella segale", spiega Paolo Fancello, 61 anni, allergologo Assl di Cagliari e Sanluri.

Paolo Fancello, allergologo Assl Sanluri e Cagliari (archivio u.s.)
Paolo Fancello, allergologo Assl Sanluri e Cagliari (archivio u.s.)

"È una condizione in cui in seguito all'ingestione di glutine si hanno sintomi sovrapponibili a quelli della celiachia, gonfiore, sonnolenza, diarrea, stipsi, dolori addominali, cefalea, depressione, ma in cui non c'è atrofia dei villi intestinali e risposta autoimmune dell'organismo. Nella gluten sensitivity è spesso presente anche il colon irritabile e maldigestione di zuccheri semplici, come il lattosio. In effetti il glutine è legato a fruttani, zuccheri semplici che maldigeriti e fermentati in parte spiegherebbero i sintomi. In Italia si stimano 3 milioni di persone affette da Gluten Sensitivity. Fino a oggi la diagnosi è di esclusione".

Paolo Fancello, allergologoAsslSanluri e Cagliari

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