SALUTE

La malattia

Anoressia, quel male sempre più "maschile": colpito un uomo ogni 4 donne

L'età in cui si presenta la malattia è intorno ai 14-15 anni. Ma nell'ultimo periodo sono stati registrati casi anche a partire dai nove anni
immagine simbolo (foto www pixabay com)
Immagine simbolo (foto www.pixabay.com)

Su 3 milioni di malati di anoressia in Italia, uno ogni 4 è un maschio.

Su una malattia sino ad oggi considerata solo "femminile", gli esperti aprono, dunque, un nuovo scenario. Spiegando poi che trattandosi di una patologia genericamente ritenuta "da ragazze", i maschi ricevono però diagnosi più tardive, e si curano dunque tardi e peggio delle malate del gentil sesso.

Dell'argomento parlano gli endocrinologi che sottolineano come, a sottovalutare il problema, siano proprio gli stessi medici, "a causa di un pregiudizio diagnostico di genere".

L'età in cui si presenta la malattia è intorno ai 14-15 anni. Ma nell'ultimo periodo sono stati registrati casi anche a partire dai nove anni.

"I ricercatori per anni hanno escluso gli uomini dagli studi e standardizzato i protocolli clinici e diagnostici solo sulla popolazione femminile", spiega Simonetta Marucci, endocrinologa esperta dei disturbi del comportamento alimentare. "L'anoressia degli uomini - aggiunge - ha manifestazioni in parte simili a quelle dell'ambito femminile ma spesso l'ossessione per la forma fisica può esprimersi attraverso una attività sportiva compulsiva, oltre ad un comportamento alimentare dannoso".

Altra malattia da sempre 'letta' al femminile è la pubertà precoce, che nell'ultimo mezzo secolo si è anticipata sempre di più. E contrariamente a quanto si creda, non riguarda solo le femmine.

"La presenza di sostanze inquinanti nell'ambiente e nel cibo altera questo processo fisiologico anticipandolo anche di 2-3 anni. La pubertà precoce si può curare, ma la sua terapia va sempre decisa caso per caso da uno specialista e condivisa con i genitori", afferma Vincenzo Toscano, past president dell'Ame, Associazione Medici Endocrinologici.

(Unioneonline/v.l.)

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