POLITICA

la crisi di governo

Consultazioni, Pd e M5s: "Sosterremo Conte". Renzi: "Scandalo in Parlamento" VIDEO

Il capo dello Stato vede Casellati e Fico, domani le forze politiche. In Senato Vitali lascia Fi

Il Pd e il Movimento 5 Stelle blindano il nome di Giuseppe Conte domani al Quirinale. Italia Viva si dice favorevole a Luigi Di Maio premier. Il ministro degli Esteri accusa Iv di volerli dividere e promette "massima lealtà" a Conte.

Come c'era da aspettarsi, nel primo giorno di consultazioni per la formazione di un nuovo governo al Quirinale - giornata "light" per il presidente della Repubblica con la visita delle personalità istituzionali Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico - le forze politiche hanno scaldato i motori in vista dei colloqui di domani.

PD - Nel pomeriggio direzione del Pd, con il segretario Nicola Zingaretti che ha chiesto e ottenuto il mandato di fare il nome di Giuseppe Conte domani al Colle. La scelta di aprire una crisi con le dimissioni delle ministre è stata "irresponsabile", dice Zingaretti nel suo intervento, chiedendo per il futuro "lealtà e chiarezza". All'unanimità viene votata la linea della fedeltà al premier dimissionario, che passa però per un allargamento della maggioranza e non contempla veti neanche su Matteo Renzi.

ITALIA VIVA - Italia Viva rende le acque torbide, questa almeno l'accusa rivolta, non chiudendo a Di Maio premier e lasciando cadere anche una sfida al Pd sul nome di Paolo Gentiloni. "Non poniamo né subiamo veti", neanche su Di Maio dice l'ex ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova aggiungendo che "sicuramente non c'è solo Conte". Parole che fanno tornare a correre i sospetti su un rapporto privilegiato proprio fra Di Maio e Renzi.

M5S - Il Movimento frena spaventato dal rischio di strumentalizzazioni: "Chi mette in mezzo Di Maio vuole un governo tecnico", dicono a sera fonti 5S. Il ministro degli Esteri accusa quanti mettono in giro voci simili di volerlo solo "mettere contro" il premier, i 5S ufficialmente ribadiscono il loro pieno sostegno all'ex avvocato del popolo. Lo dice Di Maio, lo ripete Crimi che definisce il premier "una figura di garanzia". Non c'è unità invece sul rientro di Renzi in maggioranza.

I VOLENTEROSI - Intanto in Senato nasce il gruppo dei "volenterosi", che dovrebbe sostenere Giuseppe Conte nella sua corsa verso il ter. In serata giunge anche una sponda da Forza Italia con l'arrivo, e il conseguente addio agli azzurri, del senatore Luigi Vitali.

L'annuncio della costituzione del nuovo gruppo è stato dato in Aula a Palazzo Madama dalla presidente Maria Elisabetta Casellati, che ha riferito che il nuovo gruppo si chiamerà "Europeisti-Maie-Centrodemocratico".

Duro il commento di Renzi: "Mentre in Parlamento assistiamo a un autentico scandalo, al tentativo di far passare delle persone non su un'idea ma su una gestione opaca delle relazioni personali e istituzionali, assistiamo alla creazione di gruppi improvvisati, noi siamo qui a dire con forza che, grazie a Teresa, Elena e Ivan, abbiamo rinunciato alle nostre poltrone perché vogliamo far prevalere le nostre idee".

(Unioneonline/D)

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