POLITICA

l'ex premier

Autostrade, Renzi: "Voteremo contro la revoca della concessione"

Lo dice senza mezzi termini il leader di Italia Viva, che poi attacca Di Maio e M5S minando la già fragile tenuta del governo
matteo renzi (archivio l unione sarda)
Matteo Renzi (archivio L'Unione Sarda)

"Abbiamo già votato contro in consiglio dei ministri, voteremo contro anche in Parlamento".

Lo ha detto Matteo Renzi a proposito della revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia. In un'intervista al quotidiano Il Messaggero, il leader di Italia Viva mina ulteriormente la fragile tenuta dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte, attaccando frontalmente i 5 Stelle.

"Punire chi ha sbagliato sul Morandi - spiega l'ex premier - o altrova è sacrosanto. Fare invece leggi improvvisate che privano il Paese di credibilità internazionale e fanno fuggire gli investitori invece è un assurdo. Se giuridicamente ci sono le condizioni per la revoca lo devono dire i tecnici, non i demagoghi, altrimenti si combinano pasticci. Spero che nel governo torni la lucidità per far scrivere le norme a chi conosce il diritto, non per lasciare spazio a invenzioni da azzeccagarbugli di provincia".

Renzi parla anche della crisi interna ai pentastellati, che negli ultimi giorni stanno perdendo diversi deputati e senatori.

"La maggioranza - sostiene - regge tranquillamente, non so se reggerà M5S. Non credo che sarà un anno facilissimo per i grillini, tutt'altro. Però i segnali di chi sta lasciando il Movimento vanno tutti nella direzione della prosecuzione della legislatura".

Ancora: "L'esodo dalla piattaforma Rousseau è appena iniziato, ma continuo a pensare che sia più saggio per tutti arrivare a scadenza naturale della legislatura. Se i grillini ci arriveranno meno forti è un problema tutto loro".

Un commento anche sull'incontro a sorpresa di ieri tra Zingaretti e Di Maio: "Ogni incontro tra segretari è positivo, ma spero che in queste ore Di Maio trovi il tempo di seguire soprattutto i dossier di politica estera, se fossi il ministro io mi occuperei delle vere guerriglie, non di quelle farlocche o insignificanti interne a M5S".

In questi giorni il leader di Italia Viva ha ripreso a sentirsi con Nicola Zingaretti dopo le aspre polemiche post scissione: "Mi sembra un fatto positivo, lavoriamo tutti insieme con le nostre diverse sensibilità".

(Unioneonline/L)

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