POLITICA

il comizio

Salvini a Pontida: "Se smontano il decreto sicurezza saremo pronti al referendum"

Anche Solinas all'annuale raduno della Lega: "Questa è l'Italia vera"
bagno di folla (ansa)
Bagno di folla (Ansa)

"Cinque chilometri di coda per arrivare in questo meraviglioso prato. Questa è l'Italia vera, dei popoli e delle nazioni. Non quella dei palazzi".

C'è anche il governatore della Sardegna Christian Solinas sul palco di Pontida nell'annuale raduno leghista che, quest'anno, ha attirato migliaia di persone: "È uno spettacolo incredibile, questa è l'Italia che vincerà", ha detto il protagonista assoluto, Matteo Salvini: "Se fate così mi commuovo", ha aggiunto, prima di entrare nel vivo del comizio, tra fisco e immigrazione.

"Hanno già cancellato la flat tax in 15 minuti", ha scandito, lanciando la stoccata al nuovo governo giallorosso, ma quella della tassa "al 15% sarà il primo provvedimento della Lega quando torneremo al governo, una tassa al 15% per chi lavora e per chi produce lavoro: tagliare le tasse è la prima vera emergenza del Paese".

"Se proveranno ad aumentare le tasse sulla casa - ha aggiunto - dovranno passare sui nostri corpi: la casa è sacra e non si tocca".

Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

Durissimo sul tema immigrazione: "La vedo grigia nei prossimi mesi. Il problema è che l'Italia torna ad essere un campo profughi. Lo vedremo nelle prossime settimane. Le ong hanno festeggiato. Se smonteranno il decreto sicurezza sarà un'altra occasione di referendum, perché sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo".

Poi ancora un attacco al Conte bis: "Qua non ci sono poltronari, ma donne e uomini con valori. Non cambierei la mia vita con un Renzi, un Conte o un Di Maio comunque: tenetevi la poltrona, preghiamo anche per voi".

"Dobbiamo essere determinati, coraggiosi, dobbiamo esercitare la giusta pazienza perché questi possono scappare dal voto per qualche tempo, per qualche mese, ma non all'infinito. Questa - ha assicurato - è l'Italia che non chiede l'elemosina ma un futuro di lavoro e di serenità per i suoi figli e su questo sfideremo i traditori chiusi nei palazzi".

"Il popolo italiano - la conclusione - non è schiavo di nessuno".

(Unioneonline/D)

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