CRONACA - MONDO

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Israele, sui vaccinati casi ridotti del 94%. E il Paese fa ripartire l'economia

Un laboratorio a cielo aperto, con circa metà della popolazione vaccinata. E i risultati lasciano ben sperare
(ansa)
(Ansa)

Israele è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui verificare gli effetti della vaccinazione sulla diffusione del Covid-19.

E i risultati risultano essere davvero confortanti. Il farmaco risulta realmente efficace al 94% nel prevenire le infezioni sintomatiche, tanto quanto è risultato dai test di laboratorio.

E' quanto emerge dai dati della campagna di immunizzazione riportati dalla Bbc. Il farmaco dunque funziona su un'ampia fascia della popolazione. Il dottor Hagai Levine, medico della sanità pubblica israeliana, ha reso noto che il vaccino Pfizer si sta dimostrando molto efficace nel prevenire malattie e malattie gravi in tutte le fasce d'età.

Il più grande fondo sanitario israeliano, Clalit, ha esaminato le cartelle cliniche di 600.000 persone vaccinate e lo stesso numero di persone non vaccinate, abbinate per età e stato di salute. Ed ha rilevato un 94% di infezioni sintomatiche in meno tra i vaccinati.

Inoltre il farmaco Pfizer ha prevenuto quasi tutti i casi di malattie gravi.

"Non sappiamo ancora quale sia l'impatto" del vaccino "sulla trasmissione" del virus, ma possiamo dire che, almeno, è utile per la protezione personale", ha aggiunto il dottor Levine.

Israele è il primo paese al mondo a vedere l'impatto del suo programma di vaccinazione, sottolineando comunque che ci sono volute una copertura significativa della popolazione e diverse settimane per raggiungere questo traguardo.

La percentuale delle persone che hanno ricevuto la prima dose supererà oggi la cifra di 4 milioni, su una popolazione di circa 9 milioni. Di questi, 2,6 milioni hanno ricevuto anche la seconda dose.

E con quasi metà dei cittadini vaccinati il governo ha deciso di rimettere in moto l'economia. Da domenica saranno riaperti al pubblico i negozi, i centri commerciali, i musei, le librerie ed i luoghi di preghiera, con la limitazione di non più di 10 persone nello stesso locale.

Quanti invece sono già stati vaccinati avranno maggiore libertà di attività. Potranno andare in alberghi, nelle piscine o assistere ad eventi culturali.

(Unioneonline/L)

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