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Coronavirus in Cina, il bilancio delle vittime sale a 81 VIDEO

Il premier Li Keqiang a Wuhan: "Proteggete voi stessi"

Continua a salire il bilancio delle morti causate dal coronavirus che sta terrorizzando la Cina (e non solo)

Secondo quanto confermato dalle autorità locali, una donna di 80 anni è deceduta nella provincia insulare cinese di Hainan: si tratta dell'81esima vittima.

Nella Repubblica Popolare i casi di contagio accertati sono 2.744.

Oggi il premier cinese, Li Keqiang, è giunto a Wuhan, capoluogo della provincia dello Hubei e centro del focolaio, per ispezionare e dirigere gli sforzi di prevenzione e controllo del coronavirus.

Il primo ministro è arrivato in città su incarico del presidente cinese Xi Jinping, segretario generale del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese.

Ha visitato pazienti e medici ascoltando e dando istruzioni sulla gestione dell'emergenza. "State facendo tutto il possibile per salvare vite e mentre lo fate dovete proteggere le vostre", ha detto Li al personale del Jinyintan hospital, indossando camice blu e mascherina a coprire naso e bocca.

Intanto, dopo i tre casi registrati in Francia, si è scoperto che l'assistente di volo, ricoverata sabato sera in ospedale a Vienna, non ha contratto il coronavirus.

Lo ha comunicato il Franz Josef Spital in una nota.

Nel frattempo nella capitale austriaca si è registrato però un nuovo caso sospetto, che riguarda una cittadina cinese, che vive a Vienna, e che recentemente è stata in ferie nella zona.

Casi sospetti sono stati segnalati anche in Thailandia, Hong Kong, Usa, Australia, Taiwan, Macao, Giappone, Singapore, Malesia, Francia, Corea del sud, Vietnam, Canada e Nepal.

LO STUDIO DI LANCET SULL'ORIGINE DEL VIRUS - Secondo la rivista "The Lancet", il primo caso di infezione da coronavirus 2019-nCoV risale al primo dicembre e la persona infettata non era stata al mercato ittico di Wuhan.

Dei primi 41 casi esaminati dal gruppo di ricerca cinese guidato da Chaolin Huang, dell'ospedale Jin Yin-tan di Wuhan, 27 (pari al 66%) erano stati al mercato a partire dal 10 dicembre.

"La comparsa dei sintomi nel primo paziente identificato risale al primo dicembre 2019", si legge sulla rivista scientifica.

"Nessuno dei suoi familiari - proseguono gli autori della ricerca - ha sviluppato febbre né altri sintomi respiratori".

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