CRONACA - MONDO

Il caso

Russia, raid e perquisizioni in 150 uffici di attivisti legati a Navalny

Oltre mille agenti impegnati nel Paese. L'oppositore di Putin: "Grave intimidazione"
aleksei navalny (foto da twitter)
Aleksei Navalny (foto da Twitter)

Raid delle forze di sicurezza russe in almeno 150 uffici e abitazioni di attivisti legati ad Aleksei Navalny in 34 città del Paese e in relazione al caso di riciclaggio aperto il mese scorso contro la Fondazione anti corruzione dell'oppositore, ideatore della strategia del "voto intelligente" per affossare alle recenti elezioni per la Duma di Mosca i candidati del Cremlino.

"Non avevamo mai subito un'operazione tanto massiccia prima", ha affermato la portavoce di Navalny, Kira Yarmish su Twitter. "Questo prova - ha proseguito - che la strategia del 'voto intelligente' è dolorosa per le autorità e che ha funzionato: noi non ci fermeremo".

Non meno di mille agenti sono stati impiegati per le perquisizioni di questa mattina. E sempre nel quadro di questa ennesima inchiesta contro Navalny, il mese scorso, sono stati congelati i conti correnti del blogger.

Nella sua denuncia suTwitter, Leonid Volkov, fra i più stretti collaboratori dell'oppositore di Putin, ha scritto che "la polizia si è presentata nelle case di tutti i coordinatori e persino dei loro parenti, nelle case dei volontari del quartier generale e, naturalmente, negli uffici".

Navalny è oggi il più noto dissidente del governo russo: nel luglio scorso, con custodia fino a fine agosto, il suo ultimo arresto dopo le proteste in tutto il Paese.

(Unioneonline/v.l.)

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