CRONACA - MONDO

Gran Bretagna

Mastectomia e chemio, ma non era malata: il tragico errore in ospedale

Vittima una 28enne, alla base di tutto l'errata registrazione di un campione di biopsia
il royal stoke university hospital (foto da wikimedia)
Il Royal Stoke University Hospital (foto da wikimedia)

Le è stata diagnosticata una forma molto aggressiva di tumore al seno, ha subìto una doppia mastectomia e vari cicli di chemioterapia. Poi, l'ospedale dove era in cura si è reso conto di aver commesso un tragico errore.

È la clamorosa storia di Sarah Boyle, mamma di due bambini, che è rimbalzata sui media britannici e che è avvenuta nei reparti del Royal Stoke University Hospital, che ora ammette l'enorme svista e affronta il rischio di un maxi risarcimento.

L'errata diagnosi di carcinoma mammario triplo negativo è arrivata alla fine del 2016.

L'ospedale ha scoperto il suo errore solo alcuni mesi dopo, a luglio 2017, quando la 28enne era già stata sottoposta a diversi cicli di estenuanti trattamenti e a importanti interventi chirurgici.

Gli avvocati di Sarah Boyle sostengono che la diagnosi errata si sia verificata perché un campione di biopsia è stato registrato in modo sbagliato.

L'ipotesi è stata confermata da un portavoce dell'ospedale universitario di North Midlands: "Una diagnosi errata di questo tipo è eccezionalmente rara e capiamo quanto sia stata devastante per Sarah e la sua famiglia. Si è trattato di un errore umano".

"Gli ultimi anni sono stati incredibilmente difficili per me e la mia famiglia", il commento di Sarah.

"Sapere di avere un cancro mi sembrava orribile, ma ora, dopo il trattamento e la chirurgia, sentirmi dire che tutto questo non era necessario, è davvero un trauma enorme. Come se ciò non fosse abbastanza grave, ora sono preoccupata della possibilità di sviluppare davvero il cancro in futuro, a causa del tipo di impianti mammari che ho".

(Unioneonline/v.l.)

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