CRONACA - ITALIA

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Ultraleggero si schianta e va a fuoco: morti due nuotatori di 22 e 23 anni

La tragedia nella Capitale, aperta un'inchiesta
da sinistra fabio lombini e gioele rossetti (da facebook)
Da sinistra: Fabio Lombini e Gioele Rossetti (da Facebook)

Dramma alle porte della Capitale. Un aereo ultraleggero questa mattina è precipitato al suolo a Nettuno, sul litorale della provincia Sud di Roma.

Il velivolo, un mezzo della scuola di volo Crazy Fly, è precipitato 30 secondi dopo il decollo e si è incendiato dopo l'impatto a terra.

Morte entrambe le persone a bordo, due ragazzi uniti dalla passione per il nuoto e per il volo. Gioele Rossetti il pilota, romano di 23 anni, Fabio Lombini il passeggero, 22enne di Castrocaro Terme.

Il secondo è arrivato anche in finale nei 200 stile libero ai Campionati europei in vasca corta di Copenaghen, il primo era tesserato con l'Aurelia Nuoto.

Il velivolo era del padre di Rossetti, il ragazzo aveva una notevole esperienza di volo. L'ipotesi è che la tragedia sia dovuta a un guasto.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme, oltre ai carabinieri di Anzio e di Nettuno.

L'ultraleggero e l'intera area sono stati posti sotto sequestro, sulla vicenda indagano i carabinieri e ha aperto un'inchiesta anche l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv).

Appena una settimana fa un altro incidente aereo a Roma, un ultraleggero è precipitato e si è inabissato nel Tevere. L'istruttore di volo è riuscito a salvarsi, l'allievo - Daniele Papa, 23 anni - è morto. Il suo cadavere è stato ritrovato il giorno dopo l'incidente.

(Unioneonline/L)

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