CRONACA - ITALIA

l'incidente

Giovani morti a Jesolo, c'è un fermo. Spunta l'ipotesi dello speronamento

Fermato un cittadino romeno: l'accusa è di omicidio stradale
il luogo dell incidente (foto vdf) le vittime (foto fb)
Il luogo dell'incidente (foto Vdf). Le vittime (foto Fb)

C'è un fermo per l'incidente stradale in cui sono morti Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo: i quattro giovani, tra i 22 e i 23 anni, finiti con la loro Fiesta in un canale in località Ca' Nani.

Si tratta di un cittadino romeno residente in Italia dal 2012, accusato di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso.

Dopo un interrogatorio durato ore nella stazione della Polizia municipale di Jesolo, il pm di Venezia ha disposto per lui i domiciliari.

A indirizzare sull'uomo le indagini è stata la telefonata fatta ai carabinieri da un'automobilista, pochi minuti prima della tragedia. Aveva riferito allarmata ai militari che in quel punto una macchina stava correndo ad altissima velocità, zigzagando da una corsia all'altra.

Ma non solo: sull'auto dell'uomo, pare che fosse una Golf, sono stati trovati dei segni compatibili, a prima vista, con quelli ritrovati sulla vettura dei giovani.

Poco prima dello schianto, dunque, potrebbe esserci stato uno speronamento: elemento che anche l'unica sopravvissuta all'incidente non ha escluso. Gli accertamenti sono in corso.

(Unioneonline/D)

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