«Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e sparato due colpi».

Questo il racconto, ai microfoni del Tg3, di Andrea Pisacane, padre dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, ricostruendo l’aggressione subìta a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, da Gianluca, suo figlio minore.

Al momento dell’agguato, Pisacane senior era proprio con il 28enne, dopo la chiusura del loro ristopub nella città partenopea. Stavano tornando a piedi a casa e secondo la ricostruzione finora emersa, prima c'era stata una discussione sfociata in uno scontro tra tre donne e una dipendente del locale. Gianluca Pisacane aveva fatto da paciere. Qualcuno aveva chiamato la Polizia ma nel frattempo le tre donne si erano dileguate. Dopo mezz'ora sono comparsi in tre, a volto scoperto. «Cosa è successo? Ci hanno dato addosso. Uno, che aveva la birra in mano - ha spiegato Andrea Pisacane - l'ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola, è venuto vicino e ha sparato».

Il fratello minore del tecnico rossoblù è stato poi portato all'ospedale dei Pellegrini, dove gli sono stati tolti i due proiettili dalla gamba destra. È ancora ricoverato ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

«Ci stavano aspettando - aggiunge Assunta, la mamma dei fratelli Pisacane - è stato un vero e proprio agguato. Abbiamo chiuso il locale e ci stavano aspettando». Erano a volto a scoperto? «L'ha visto anche la Polizia nelle telecamere che hanno ripreso tutto». Le indagini proseguono per risalire ai responsabili.

(Unioneonline)

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