CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

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Porto Torres, sì al rendiconto: "Ma c'è il rischio di danno erariale"

C'è l'ok, ma la minoranza abbandona l'aula: solo 8 i voti favorevoli
la maggioranza in aula (foto m pala)
La maggioranza in aula (foto M. Pala)

A Porto Torres il rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2019 passa in aula, dopo due ore di discussione, zoppo di una minoranza che abbandona l'aula. Solo 8 voti favorevoli che non bastano a garantire l'immediata eseguibilità dell'atto che vede un risultato di amministrazione con un avanzo di circa 32 milioni.

Un documento contabile con un avanzo libero di amministrazione di circa 1 milione e 700mila euro nato con il peso di un grave debito fuori bilancio di 1 milione 400mila euro determinato dall'incendio Inversol che si è verificato il 27 luglio scorso. Il rendiconto è arrivato comunque in consiglio al quale è stato chiesto di porre un vincolo sull'utilizzo di una quota dell'avanzo libero.

"La maggior parte di queste risorse sono vincolate, accantonate o ipotetiche, cioè delle eventuali entrate quali le quote di Tari o Imu, solo per fare un esempio - spiega Domenico Vargiu, assessore al Bilancio - c'è invece un avanzo libero di 1,7 milioni di euro e una delle eventualità è che venga usato per la copertura del possibile debito fuori bilancio scaturito dall'incendio della zona industriale".

Ma questa è una partita seria da giocare secondo le regole stabilite dal diritto. Ne è convinto il dirigente alla Programmazione, Franco Satta. "Quando si parla di interessi passivi si rischia il danno erariale e si coinvolge la Corte dei Conti. Bisogna capire quale sono i canali da seguire per tenere in salute l'Ente. Se il rapporto è soltanto tra il Comune e la ditta coinvolta a raccogliere i rifiuti liquidi pericolosi per trasferirli nelle autobotti- prosegue il dirigente - ci potrebbe essere il rischio che il titolare riconosca solo noi come debitori e quindi potrebbe rivolgersi ad un giudice per chiedere tramite decreto ingiuntivo il pignoramento della tesoreria e portarci via i soldi".

Serve dunque una soluzione immediata "per capire quale provvedimento prenderà la Provincia sulle possibili responsabilità da imputare ad altri soggetti - conclude Satta - e muoverci eventualmente per un'azione di rivalsa verso terzi coinvolgendo l'avvocatura dell'Ente".

Il sindaco Sean Wheeler sostiene che il Comune ha agito nell'interesse ambientale e della salute pubblica. "In ogni caso da tempo siamo al lavoro, - afferma - sia con il ministero dell'Ambiente, sia con la Regione, per reperire le risorse necessarie alla copertura di questa spesa. Ma ripeto, a mio modo di vedere è chi ha causato l'incendio a dover pagare: è sicuro che una volta accertate le responsabilità, gli sarà recapitato il conto".

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