CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

emergenza

Unico caso in Italia, il pm di Sassari all'ospedale: "Trattate i pazienti come fossero tutti positivi"

Cambiare approccio per bloccare i contagi
palazzo di giustizia a sassari (l unione sarda calvi)
Palazzo di Giustizia a Sassari (L'Unione Sarda - Calvi)

Fermate subito il contagio Covid 19 negli ospedali, cambiate radicalmente approccio, non aspettate i sintomi per testare e isolare un paziente ma prevenite il contagio, trattando i nuovi ricoverati come se fossero positivi al Coronavirus: è questo, stando a indiscrezioni, il contenuto di una nota che il sostituto procuratore della Repubblica di Sassari, Paolo Piras, ha inviato alla Aou (Azienda ospedaliero universitaria), una nota che vede la magistratura (non risultano altri precedenti su tutto il territorio nazionale) intervenire direttamente per indicare condotte che possano contenere il contagio.

La nota del pm - Non si tratta di un ordine, perché una Procura non può dare ordini alla Aou, ma il pm avrebbe in maniera chiara spiegato che la sua segnalazione si è resa necessaria per evitare si abbiano ulteriori pesanti conseguenze dalla commissione di reati, il riferimento sembra essere quello di epidemia colposa. Il sostituto Paolo Piras è il magistrato che si sta occupando degli eventuali profili penali del focolaio scoppiato nell'ospedale Santissima Annunziata. Nella sua nota, stando a indiscrezioni, segnala che la prassi di attendere i sintomi del Covid 19 per intervenire ha causato un disastro. Questo approccio, viste anche le carenze nelle misure di protezione del personale sanitario, ha determinato il contagio di decine persone. Quindi, la Procura di Sassari ha ritenuto di dover informare subito la Aou, il sistema adottato sino a oggi non funziona. Non vengono indicate soluzioni specifiche, ma è evidente che un utilizzo maggiore dei tamponi e dell'isolamento dei nuovi arrivati in ospedale sembrano le strade obbligate. E ora bisognerà attendere la risposta della direzione degli ospedali sassaresi, Santissima Annunziata e Cliniche di San Pietro.

I filone gallurese - Tamponi richiesti e negati, pazienti positivi portati da un ospedale all'altro senza precauzioni: anche in Gallura i pm stringono i tempi delle inchieste. A Tempio la Procura sta chiudendo il cerchio su alcune circostanze che avrebbero favorito il contagio. Il capo dei pm, Gregorio Capasso, avrebbe già avuto precisi riscontri sulle falle nel sistema di verifica delle condizioni dei pazienti, soprattutto prima del trasferimento negli ospedali di Tempio e Olbia. In pratica, persone con sintomi evidenti o, peggio, positive al Covid 19 sarebbero state trasferite comunque, e senza le necessarie cautele, da altri ospedali dell'Isola nelle strutture sanitarie del Nord Est. Gli elementi a supporto di questa tesi arrivano grazie alle indagini condotte da un pool di investigatori, che ha tre distinte deleghe dal procuratore. Il trasferimento dei pazienti in un quadro di rischio estremo e la mancata adozione delle misure di prevenzione erano stati segnalati e denunciati dai sindaci di Tempio e di altri dieci comuni dell'Alta Gallura. Gli amministratori comunali si sono rivolti al capo della Protezione civile regionale, al procuratore della Repubblica e al Prefetto di Sassari. Il contenuto di una durissima missiva sarebbe ora oggetto di indagine. I carabinieri del Nas di Sassari continuano a sentire medici, personale sanitario e dirigenti di altri ospedali sardi. C'è da ricordare anche una nota del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, che aveva segnalato il ricovero a Olbia di un paziente dichiarato guarito dal Coronovirus e che invece è risultato positivo.

Andrea Busia

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