«L’Amministrazione comunale di Sorso non ha mai ricevuto, attraverso i canali istituzionali-protocollo, Pec, e-mail- né tramite contatti diretti con il sindaco o con altri amministratori, alcuna lettera o comunicazione formale sul tema del Carnevale o sulle presunte scelte di “cancellazione” della manifestazione».

Il primo cittadino di Sorso, Fabrizio Demelas, replica alla lettera aperta pubblicata sui social, sottolineando come non ci sia mai stata interlocuzione istituzionale in quanto la missiva, firmata dai una cinquantina di residenti che chiedono il ripristino del Carnevale tradizionale, non sarebbe mai arrivata agli uffici comunali. «Se così fosse stato infatti avremmo riscontrato tempestivamente e aperto le porte dell’istituzione comunale per accogliere rilievi, obiezioni, suggerimenti ma soprattutto contributi costruttivi», precisa il sindaco.

«La partecipazione e il confronto rappresentano infatti il metodo ordinario del nostro operato, come dimostrano i numerosi incontri che, con cadenza regolare, vengono promossi con associazioni, operatori culturali e cittadini interessati a proporre iniziative e progettualità per la città. Nel merito, respingiamo con decisione l’idea di una presunta “resa culturale”».

In oltre sei anni di amministrazione, il Comune di Sorso dichiara di avere investito in maniera continua su cultura, tradizioni, identità e spazi di aggregazione, riqualificando piazze, giardini, impianti sportivi, scuole, siti storico-identitari e costruendo un calendario ampio e articolato di iniziative durante tutto l’anno, in collaborazione con il tessuto associativo locale. «Per quanto riguarda nello specifico il Carnevale, è corretto ricordare che la sfilata dei carri allegorici è stata storicamente organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio e il contributo dell’amministrazione comunale. Negli ultimi anni la stessa Pro Loco ha attraversato una fase di inattività, fino al recente commissariamento e infine alla sua ricostituzione, proprio di queste settimane, a cui noi guardiamo con favore», aggiunge Demelas. «Va detto con chiarezza che l’organizzazione del Carnevale è un processo complesso, che richiede il coinvolgimento attivo di associazioni, gruppi, volontari e cittadini. Nessuna amministrazione può sostituirsi a una comunità che voglia davvero costruire insieme un evento partecipato e sentito. L’Amministrazione comunale – conclude il primo cittadino - è come sempre, pienamente disponibile ad avviare un confronto aperto e pubblico con tutti coloro che intendano contribuire in modo concreto, con spirito costruttivo e proposte operative alla crescita culturale della città. Sorso non sta rinunciando alla propria identità: al contrario, sta lavorando ogni giorno per rafforzarla, con serietà, programmazione e investimenti».

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