CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

la denuncia

A Sassari è caos nel servizio traverse per decine di ammalati

L'Ats ha affidato il servizio a un'azienda privata ma dappertutto continuano a essere segnalate anomalie
pannoloni esposti in una farmacia (foto tellini )
Pannoloni esposti in una farmacia (foto Tellini )

Un appalto che per tutta la Sardegna vale 30 milioni di euro e che riguarda la fornitura di pannoloni e traverse per diverse migliaia di ammalati, che a causa di varie patologie, soffrono di incontinenza.

Sino a qualche settimana fa i pannoloni, in maniera molto semplice, si ritiravano in farmacia. L'Ats ha però deciso di cambiare il servizio e affidarlo ad un'azienda privata, che consegna i pannoloni direttamente al domicilio dei pazienti. Il servizio è però precipitato rapidamente nel caos, con notevoli disagi per gli ammalati.

Dappertutto continuano a essere segnalate anomalie: mancate consegne, qualità dei pannoloni scadenti sono le lamentele più frequenti degli ammalati e dei loro assistenti. In provincia di Sassari la situazione sta degenerando.

"Succedono cose incredibili - esordisce Ica Porcu, sassarese, operatrice socio sanitaria, una vita nel settore e nel mondo del volontariato -. Molti pazienti rimangono senza pannoloni e sono costretti a comprarli a loro spese in farmacia. Si segnalano inoltre casi in cui gli addetti alla consegna suonano il campanello, se il paziente è solo e non può aprire, se ne vanno e non ritornano. Qualcuno - continua - ha lasciato anche un biglietto con la scritta 'irraggiungibile', come fanno i postini quando non trovano il destinatario. Ma anche sulla qualità ci sarebbero molte cose da dire, non certo positive. Inoltre - conclude - quando si chiama il numero verde se va bene si ottiene una risposta dopo 50 minuti. Insomma è un caos".

L' Amministrazione Comunale di Sassari, pur non essendo parte in causa, continua ad essere tempestata di telefonate di pazienti e operatori imbufaliti.

"Siamo al limite del paradosso - afferma l'assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu -. Ai nostri uffici arrivano giornalmente decine di chiamate composte da pazienti disperati. Certo è che questo servizio non sta funzionando. Come Amministrazione abbiamo sollecitato un intervento dell'Assessorato Regionale alla Sanità. Tale situazione - conclude l'amministratore - non può continuare. I pazienti devono essere tutelati, non possono subire oltre gli attuali disagi, che si sarebbero potuti tranquillamente evitare".

Nel frattempo i dirigenti dell'azienda responsabile del servizio e delle consegne hanno fatto sapere nei giorni scorsi "che bisogna superare la novità e che entro qualche giorno tutto sarà risolto".

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