CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

L'appello

Paolo Palumbo, malato di Sla: "Pronto a iniziare lo sciopero della fame"

Il 21enne chiede allo Stato italiano di investire nella ricerca e di dare una speranza ai malati di Sla
paolo palumbo e il fratello rosario (foto valeria pinna)
Paolo Palumbo e il fratello Rosario (foto Valeria Pinna)

Paolo Palumbo non si arrende. La Sla non gli dà tregua, ma lo chef oristanese, 21 anni, con forza lancia un appello: "Inizierò lo sciopero della fame, non è possibile che lo Stato italiano non investa nella ricerca e non dia una speranza ai malati come me".

E anche il fratello Rosario lancia un messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella che anni fa perse il fratello Piersanti, ucciso dalla mafia. "Lei sa cosa significa perdere un fratello. Io il mio non lo voglio perdere".

Paolo Palumbo affida i suoi pensieri a un comunicatore oculare e in video lancia un appello. "È il messaggio di un ragazzo arrabbiato – dice - convivo con la Sla da tre anni, una malattia che lentamente mi ha tolto tutto fino a fare di me un corpo immobile costretto su una sedia tutto il giorno".

Ma la Sclerosi laterale amiotrofica non è l’unica patologia con cui il più giovane malato di Sla d’Europa deve combattere: a farlo soffrire anche le promesse non mantenute. Paolo Palumbo sa che in America esiste una nuova e costosissima terapia per la Sla, la Brainstorm. "Per portare la cura in Italia servirebbe un investimento di cinque milioni di euro ma forse manca la volontà per farlo. E così per avere accesso a quella terapia un malato deve sborsare mezzo milione di euro, volare negli Stati Uniti o in Israele, affrontare un viaggio insostenibile per le sue condizioni e scommettere che vada tutto bene".

Poi prosegue l’appello del fratello Rosario al presidente della Repubblica: "Lo Stato non è stato capace di tutelare la vita di suo fratello, lei non può permettere che la stessa cosa succeda a me, e a tutti gli altri familiari di persone affette da una disabilità. La differenza tra me e i fratelli Mattarella però è che per la morte di Piersanti, ucciso dalla mafia quando era presidente della Regione Sicilia, ci sono persone che la stanno pagando cara – sostiene Rosario Palumbo - Per mio fratello invece nessuno pagherà, perché l’unico responsabile è uno Stato che preferisce voltarsi dall’altra parte".

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