CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

la testimonianza

Processo Sartiglia 2018, in aula gli insulti al questore Aliquò: "Hai rotto i cog***"

Entra nel vivo il processo ai componidori 2018 e ai rispettivi compagni di scuderia. Oggi la testimonianza del questore Aliquò
un momento del processo (foto l unione sarda pinna)
Un momento del processo (foto L'Unione Sarda - Pinna)

Tre ore e mezza di udienza, un continuo botta e risposta tra accusa e difesa. Entra nel vivo tra tante polemiche il processo ai componidori 2018 Antonio Giandolfi (a lui sono contestati anche l’oltraggio e le minacce all’ex questore Giovani Aliquò) e Andrea Solinas e ai rispettivi compagni di pariglia Andrea Manias, Andrea Piroddi, Alessio Garau e Gianluca Russo accusati di interruzione del pubblico servizio durante i controlli antidoping di martedì 13 febbraio di un anno fa.

L’udienza si è aperta proprio con la testimonianza dell’ex questore che rispondendo alle domande del procuratore Ezio Domenico Basso ha ricostruito quei momenti. Ha ricordato gli insulti ricevuti da parte di Antonio Giandolfi (capocorsa della Sartiglia di domenica 11 febbraio 2018) che lo avrebbe apostrofato con frasi piuttosto colorite.

"Signor questore, ha rotto i cog***", gli avrebbe detto quando stava chiamando i cavalieri per il test antidoping. Poi ha riferito degli altri disordini: "A un certo punto io sono salito sul camper della polizia dove venivano effettuati i controlli – ha detto davanti al giudice Francesca Falchi – ero solo con i medici e ho sentito un crescendo di urla, insulti. Poi sentivo colpi, era come se il camper venisse scosso e oscillasse".

A quel punto la decisione di interrompere i controlli. "Tramite il filmato, i numeri di testiera e i costumi siamo risaliti ai cavalieri che in sella al cavallo si erano avvicinati al camper entrando in una zona interdetta ai cavalli", ha ribadito.

Subito dopo l’udienza si è fatta incandescente: il controesame del testimone da parte della difesa (rappresentata dagli avvocati Adriano Sollai, Monica Masia, Romina Marongiu e Carla Greggiu) è stato un botta e risposta continuo tra l’accusa che si opponeva alle domande dei difensori e i gli avvocati che replicavano punto su punto. Quasi impossibile andare avanti tanto che il giudice più volte ha invitato accusa, parte civile e difesa a evitare le polemiche.

L’ex questore è parte civile con l’avvocato Giovanni Maria Giaquinto.

Il processo è stato aggiornato al 27 settembre.

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