CRONACA SARDEGNA - OGLIASTRA

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"Vado a comprare vino per ubriacarmi" e altre assurdità: decine di furbetti denunciati

Il procuratore Mazzeo: "Comportamenti inaccettabili, linea dura contro chi mette in pericolo la salute pubblica"
il tribunale di lanusei (archivio l unione sarda)
Il tribunale di Lanusei (Archivio L'Unione Sarda)

Oltre 23 procedimenti penali aperti dalla Procura di Lanusei per "comportamenti in spregio alle restrizioni di cui al citato provvedimento presidenziale".

Lo rende noto il procuratore, Biagio Mazzeo, che, in una nota, sottolinea: "Si tratta, purtroppo, di numeri in costante crescita, a causa della persistenza di contravvenzioni in tutto il territorio".

"Nell’azione di controllo e repressione - spiega il Procutore - sono stati impegnati i reparti dei Carabinieri delle quattro Compagnie Carabinieri ricadenti nel Circondario di Lanusei (Lanusei, Jerzu, Isili, Tonara) oltre alla Polizia di Stato (Commissariati di Lanusei e Tortolì, Distaccamento di Polizia Stradale) e di altre forze di polizia, che stanno operando, con encomiabile impegno ed esponendosi agli intuibili rischi, mediante costante perlustrazione del territorio. In particolare, si vuole segnalare il capillare lavoro di controllo svolto dalle Stazioni dei Carabinieri dei Comuni costieri e dell’entroterra".

Il capo della procura evidenzia anche una lunga serie di incredibili giustificazioni che i militari si sono sentiti snocciolare dai trasgressori. Ovvero: la necessità di acquistare vino per ubriacarsi con un amico (è successo a Bari Sardo); una coppia, nonostante avesse nelle vicinanze la disponibilità di un supermercato a Lanusei, preferiva il clima marittimo e si recava a Tortolì per fare la spesa; un gruppo di ragazzi a Tortolì veniva individuato prima di organizzare un party in una casa vacanza; la “necessità” di una partita di calcio oppure uno “spuntino” con degli amici; acquisto di “gratta e vinci”.

In molti casi, prosegue la Procura, le persone (tra cui alcuni minorenni) sono state colte a vagare senza meta apparente a bordo di autoveicoli o di ciclomotori.

Alla luce di tali comportamenti inaccettabili, il Procuratore lancia un nuovo monito, invitando la popolazione "ad attenersi strettamente alle disposizioni governative, che consentono di uscire dalla propria dimora esclusivamente per effettive e dimostrabili esigenze di lavoro, sostentamento o cura".

Il procuratore Mazzeo, inoltre, assicura che i procedimenti contro i trasgressori delle norme anti-covid saranno trattati "in via preferenziale".

Una presa di posizione, quella di Mazzeo, per tutelare la salute collettiva e scongiurare la diffusione del contagio "anche nel territorio ogliastrino, sinora risultato fortunatamente immune dal Covid-19".

(Unioneonline/l.f.)

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