CRONACA SARDEGNA - OGLIASTRA

la solidarietà

Chaima e Laroussi, la "sacra famiglia" tunisina che ha conquistato Lanusei

La coppia era sul traghetto verso Genova quando la piccola Rodayna ha deciso di nascere: il grande cuore dell'Ogliastra ha fatto il resto
i protagonisti della storia di solidariet (foto ufficio stampa lanusei)
I protagonisti della storia di solidarietà (foto Ufficio stampa Lanusei)

Una coppia in attesa del primo figlio, il travaglio improvviso di lei sul traghetto e il cuore grande dell'Ogliastra.

Sono gli elementi della storia di Chaima e Laroussi, la "sacra famiglia" tunisina che ha dato alla luce la sua piccola Rodayna a Lanusei.

I due, residenti a Modena dove lui lavora come operaio, stavano viaggiando da Tunisi a Genova quando, all'altezza della Sardegna, Chaima ha sentito che la piccola stava arrivando. Sul posto è intervenuta la capitaneria di porto di Arbatax con la motovedetta, e la giovane coppia è stata fatta sbarcare nell'Isola e trasportata all'Ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei.

Poco dopo, alle 14,37, grazie al lavoro dell'Ostetricia di Lanusei, è nata Rodayna. Ma non è finita qui: i tre sono stati aiutati dagli assistenti sociali e dalla Caritas, grazie ai quali il neopapà Laroussi è stato ospitato in un ostello a spese della grande rete solidale, con le Suore Mercedarie di Ilbono e le volontarie di Barisardo che hanno regalato alla neonata i primi vestitini.

È intervenuto anche l'Ufficio anagrafe di Lanusei, che ha collaborato attivamente, e in tre giorni, mettendosi in contatto col Comune di residenza di Laroussi, per ottenere la carta d'identità della piccola Rodayna, e consentire così alla famiglia di proseguire il viaggio verso casa.

Domani saranno accompagnati a Olbia, dove si imbarcheranno alla volta di Genova, e – finalmente – a casa, a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena.

"Non immaginavo potesse esistere un popolo così – commenta ancora commosso Laroussi –. volevo solo dire grazie di cuore, a tutti coloro che ci hanno teso la mano senza chiedere nulla in cambio, senza neanche sapere chi fossimo e dove andassimo".

(Unioneonline/D)

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