CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la delibera

La Giunta approva le tariffe per le strutture Covid private

Senza il coinvolgimento delle strutture private, dice l'assessore Nieddu, il sistema sanitario sardo subirebbe un "intasamento particolarmente pesante"
il mater olbia (archivio l unione sarda)
Il Mater Olbia (Archivio L'Unione Sarda)

Il Policlinico Sassarese, il Policlinico Città di Quartu e il Mater Olbia, ossia le strutture Covid private dell'Isola, avranno dall'Ats (con la quale sono convenzionate) una tariffa a posto letto di 250 euro al giorno per degenza ordinaria, 538 euro al giorno per posto letto di terapia sub intensiva e 900 euro al giorno per posto letto di terapia intensiva.

Lo prevede una delibera di Giunta approvata su proposta dell'assessore della Sanità, Mario Nieddu.

Il personale delle strutture potrà essere messo a disposizione del Servizio sanitario pubblico e, in questo caso, ci sarà una decurtazione del costo per gli operatori.

Le tariffe, prevede la delibera, non comprendono il costo dei farmaci per il trattamento dei pazienti Covid-19, che pertanto dovranno essere rendicontati a parte.

Per quanto riguarda i dpi, i Dispositivi di Protezione Individuali, se forniti direttamente dalla struttura privata l'Ats procederà al rimborso dei costi sostenuti, mentre per i tamponi e i conseguenti test di verifica sugli operatori della struttura privata interessata, saranno rimborsati dall'Ats solo se eseguiti da laboratori espressamente autorizzati dalla Regione.

"Vista la straordinarietà della situazione emergenziale e l'attuale carico assistenziale nelle strutture pubbliche - afferma l'assessore Nieddu -, valutata la disponibilità delle strutture ospedaliere private a garantire l'assistenza di pazienti Covid-19, l'impossibilità di procedere ad un'istruttoria per rideterminare le attuali tariffe, secondo gli effettivi costi di produzione, si ritiene di considerare eccezionalmente valide le stime proposte dall'operatore privato, che consentono di garantire l'equilibrio economico delle strutture. Tenuto conto che la gravità dell'emergenza potrebbe comportare, senza il coinvolgimento delle strutture private, un intasamento particolarmente pesante da sostenere per il sistema sanitario regionale, si propone di riconoscere un finanziamento per funzione pari al 22% sulla tariffa per la terapia intensiva e del 30% sulla tariffa per la terapia sub intensiva".

(Unioneonline/D)

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