CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la battaglia

Lettera al presidente del Parlamento europeo: "Sardegna prigioniera"

Il documento firmato da consiglieri e parlamentari sardi
la commissione per l insularit (archivio l unione sarda)
La commissione per l'insularità (Archivio L'Unione Sarda)

Diventa sempre più una battaglia senza colore politico quella relativa all'insularità e alla necessità che questo principio venga inserito in Costituzione. Una lettera firmata da consiglieri regionali, deputati e senatori sardi è stata inviata al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

Nel documento si chiede un incontro urgente affinché si faccia carico dell'istanza che, considerando tutto il popolo sardo, "si è sviluppata anche attraverso la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare di modifica della Costituzione italiana, sottoscritta da oltre 100mila cittadini sardi, residenti nell'Isola ed emigrati, che è stata depositata presso il Senato della Repubblica".

"L'insularità per la Sardegna - ha spiegato Michele Pais, presidente del Consiglio regionale - deve trasformarsi da condizione di svantaggio in opportunità di crescita. Non possiamo più attendere, ormai è tempo di risposte".

Si tratta di "una delle azioni più forti e corali messe in campo dal mondo politico sardo - ha aggiunto Michele Cossa, presidente della commissione speciale per il riconoscimento dell'insularità - e che ha coinvolto tutti i commissari della Commissione che presiedo, il Consiglio regionale, e i parlamentari eletti in Sardegna, anche alla luce di quanto sta accadendo sul tema dei trasporti e della continuità territoriale".

"Signor Presidente, la Sardegna è prigioniera di un sistema che non le consente di allinearsi agli standard delle altre regioni d'Italia - si legge nella missiva -, ancor meno a quelli delle altre regioni d'Europa. Questo avviene anche in ragione di una disciplina della concorrenza, elemento essenziale dell'integrazione europea, applicata in maniera molto rigida, tanto da divenire freno alle politiche di coesione. L'economia insulare risente inoltre inevitabilmente della limitatezza del mercato locale e di una scarsa diversificazione economica, che rendono la nostra regione e la sua economia più vulnerabili alle fluttuazioni dei mercati. Oggi per l'Europa la disciplina degli aiuti di Stato è prevalente rispetto a qualsiasi altro diritto. Tuttavia essa si presenta come un macigno per una regione le cui criticità derivano non tanto dalla distanza quanto dalla discontinuità territoriale rispetto al continente europeo".

"Questa battaglia ha un nome preciso, 'insularità'. Se è vero come Lei più volte ha affermato - prosegue la lettera al presidente Sassoli - che 'la difesa dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l'Ue', allora siamo certi che quanto intendiamo rappresentarle incontrerà la Sua sensibilità".

(Unioneonline/s.s.)

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