CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

l'inchiesta

Baleari e Canarie, quando l'insularità è un vantaggio

Ecco due esempi vincenti di quella che ormai è diventata la battaglia sarda per eccellenza
tenerife (archivio l unione sarda)
Tenerife (Archivio L'Unione Sarda)

Nella Costituzione spagnola la parola "isola" si incontra per ben sette volte. In quella italiana neanche una: basterebbe solo questo per descrivere le differenze dei due ordinamenti, che però sono ben più profonde e si possono toccare con mano in tutti settori. Energia, trasporti, aliquote fiscali, investimenti.

Il Governo delle Baleari è riuscito a strappare lo scorso febbraio il Reb - régimen especial de Balears -, un regime speciale stabilito per legge, ideato per ridurre o annullare gli squilibri legati alla condizione di insularità. Nel testo sono stati inseriti alcuni provvedimenti già sperimentati, come gli sconti sui biglietti aerei per i residenti, e ne sono stati aggiunti altri. Nulla nasce per caso: è la Costituzione spagnola a stabilire che lo Stato deve "vegliare sull'equilibrio economico" del territorio, e nel farlo è obbligato a tener conto "delle circostanze connesse alle situazioni delle isole".

IL DIVARIO ENERGETICO - In concreto, il regime speciale delle Baleari prevede interventi per azzerare il divario energetico. Il Governo centrale "promuoverà l'interconnessione elettrica delle isole", pianificherà una nuova connessione con la terraferma e soprattutto garantirà la stabilità delle tariffe dell'elettricità, che "dovranno coincidere con quelle del territorio peninsulare".

TARIFFE ABBATTUTE - L'aiuto più importante riguarda i trasporti. La Spagna ha previsto un sistema di sconti che valgono per gli abitanti di Baleari e Canarie. I residenti nelle isole hanno diritto a un abbattimento del 75% delle tariffe per i collegamenti aerei e marittimi. Nessun monopolio: per volare verso Ibiza, Maiorca o Tenerife si può scegliere tra diverse compagnie - in regime di libero mercato, dunque con prezzi che possono fluttuare -, pagando solo un quarto della tariffa piena.

Lo stesso discorso vale per i traghetti. C'è anche una continuità territoriale delle merci: il costo dei trasporti in questo caso viene ridotto del 65%. Tutto a carico dello Stato, che solo per gli aerei spende 130 milioni all'anno, contro i 40 che il Governo italiano garantisce alla Sardegna. Il "Reb" poi prevede che per "ragioni di interesse generale" le tasse portuali e aeroportuali possano essere ridotte. Tra gli obiettivi della legge spagnola c'è anche quello di sviluppare il settore nautico: se ne occuperà una commissione mista, di cui faranno parte rappresentanti dello Stato e delle isole.

E che dire del fisco? Di recente sono state introdotte riduzioni delle aliquote fino al 90% per le società delle Baleari che reinvestono i profitti ottenuti. Nelle Canarie invece dal 2015 è in vigore una Zona economica speciale, che prevede un'Iva agevolata (aliquote dallo zero al 13,5% a seconda dei prodotti) e un'imposta per le società ridotta (fino al 4%) in proporzione agli investimenti e al numero di posti di lavoro creati.

IN CASA NOSTRA - Ricette buone anche per la Sardegna, dove da tempo si parla di Zona franca, Zone economiche speciali e altri provvedimenti per ridurre gli squilibri economici e sociali. Nel frattempo, la proposta di legge per inserire il principio d'insularità in Costituzione è ferma ai box: da un anno il testo è sprofondato nelle sabbie mobili del Senato, dove deve ancora essere programmata la discussione della riforma.

Michele Ruffi

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