CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

il caso

Burcei senza caserma, petizione popolare per riaprirla

I cittadini devono recarsi a Sinnai anche per la più banale delle denunce
la vecchia caserma di burcei (foto l unione sarda serreli)
La vecchia caserma di Burcei (foto L'Unione Sarda - Serreli)

A Burcei da circa un mese non c'è più la stazione dei carabinieri. La vecchia sede di proprietà privata non più idonea e non si è riusciti finora a trovare un'altra sede che risponda alle esigenze dell'Arma.

I carabinieri da Burcei sono stati trasferiti a Sinnai. E da qui, ogni giorno, per Burcei partono le pattuglie per assicurare qualche ora di controllo. Ma la nuova sede è - appunto - a Sinnai, dove i cittadini di Burcei devono spostarsi anche per la più banale delle denunce. Un viaggio di 70 chilometri fra andata e ritorno.

Così in paese si è deciso di dire no a questa situazione attraverso una petizione popolare. Per riaprire ovviamente serve un locale idoneo. E intanto si è costituito un comitato di cittadini (ne fanno parte Vittorio Monni, Wanda Paola Caria e Angelino Maccioni), che sollecita ogni soluzione possibile per portare alla riapertura della caserma.

In un comunicato è detto che "il trasferimento della caserma a Sinnai è l'ultimo scippo che la comunità burcerese subisce dopo che, diversi anni fa, è stata trasferita a Maracalagonis la direzione delle scuole elementari e medie. Quali sono le conseguenze per la comunità burcerese? Oltre a non avere garantita la sicurezza (specialmente per le fasce più deboli composte da bambini e anziani), bisogna ricordare che, per una semplice denuncia di smarrimento di un documento o di un semplice oggetto, il cittadino deve recarsi a Sinnai oppure a Quartu Sant'Elena con dispendio di tempo, energie e soldi.

La vecchia caserma con l'annuncio di chiusura (foto L'Unione Sarda - Serreli)
La vecchia caserma con l'annuncio di chiusura (foto L'Unione Sarda - Serreli)

"Bisogna anche precisare - si continua - che, nonostante le varie richieste e rassicurazioni, Burcei è un paese isolato e che non si muove foglia per l'inizio dei lavori della nuova strada. L'unica certezza è che la comunità burcerese sta subendo uno scippo dopo l'altro con i quali si negano i servizi essenziali quali il diritto allo studio e la garanzia di una vita erena che lo stato dovrebbe garantire ad ogni comunita".

Nella petizione si legge anche che "la mancanza dei servizi essenziali e di un collegamento degno di questo nome sta costringendo i cittadini delle zone interne a trasferirsi verso le città con la conseguenza di un continuo ed inesorabile spopolamento che fa perdere tutte le tradizioni, la cultura e i modi di vivere che sono la peculiarità di ogni comunità. Chi tutelerà i nostri bambini e i nostri anziani? Ha senso che le forze dell'ordine arrivino a cose fatte o è meglio che siano presenti sul territorio e possano prevenire eventuali azioni criminali? La petizione sarà inviata a tutti gli enti che possono aiutarci affinché l'Arma dei carabinieri torni a Burcei con una propria stazione e con un servizio che darebbe sicurezza e tranquillità ad una comunità di circa 3000 persone che oggi si sente abbandonata dallo Stato".

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