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La Pasqua, prima festività in quarantena

Nessuno si attende di trovare la sorpresa nell'uovo di cioccolato, quella che possa riportare alla normalità quotidiana.
(ansa)
(Ansa)

Pasqua in famiglia per tutti quest'anno. L'isolamento forzato imposto dall'emergenza del coronavirus manda all'aria i programmi degli italiani (e non solo) e in soffitta il vecchio detto "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi". Domenica si resta in casa, prospettandosi una festività molto casalinga, forse più fortunata per chi potrà condividere la giornata in compagnia con discendenti e affini già reclusi nella stessa abitazione. Forse, perché ci sarà anche qualcuno che ne approfitterà per godersi questo insperato periodo di isolamento.

Nessuno si attende di trovare la sorpresa nell'uovo di cioccolato, quella che possa riportare alla normalità quotidiana. Le cose non cambieranno da un giorno all'altro, i cittadini sono ben consapevoli di dover convivere con il virus ancora per un bel po' e passerà del tempo prima di riuscire a conquistare l'agognata libertà di uscire di casa. La Pasqua 2020 trascorrerà a distanza di parenti e amici, forse con un tablet tra le mani o lo smartphone, qualunque supporto tecnologico che sia utile a riprendere i momenti più intimi ognuno da casa propria, nell'illusione di stare tutti assieme. C'è solo una certezza: la gita fuoriporta del lunedì dell'Angelo non si farà, questo è sicuro, anche se il tempo sarà splendido, a meno di non aver già messo da parte i soldi di una multa sicura (questa sì). Dunque Pasqua e pasquetta dentro le mura domestiche. Ci si arrangia come si può e si farà di tutto per trascorrere la festività nel modo migliore. Diversamente da tutte le altre Pasque, quella di quest'anno è senza riti religiosi e, come già successo per tutta la Settimana santa, sarà possibile seguire da casa le tappe della festa religiosa nei vari collegamenti in tv, radio e streaming, a partire dall'appuntamento con Papa Francesco nella basilica di San Pietro dove domenica alle 11 celebrerà la messa nel segno della resurrezione di Cristo e impartirà ai fedeli la benedizione Urbi et Orbi. L'altra faccia della Pasqua si celebrerà a tavola. A chi era abituato a fuggire dalla routine e dai pranzi familiari quest'anno, in assenza di viaggi, tocca organizzarsi e inventarsi qualcosa, non potendo contare sull'aiuto prezioso dei familiari che volontariamente si mettono ai fornelli. C'è già chi ha pensato a prenotare il pranzo, facendosi portare a domicilio tutto il pacchetto dall'antipasto al dolce, e chi invece intende mettersi alla prova, sperimentando menu caserecci, tirando fuori ricette della nonna mai consultate prima d'ora. Si imparano tante cose nuove sotto la pandemia e, adattandosi alle regole, si riesce alla fine a trovare anche lo spirito giusto per ogni festività. Riscoprire il gusto di ritrovarsi a tavola con l'intero nucleo familiare, non capitava da anni in molti casi. Stavolta è diverso però. Il pensiero corre ai giovani figli, lontano dalla famiglia perché studiano fuori e non sono potuti rientrare in Sardegna per Pasqua, e anche ai nonni, soprattutto a quelli non solitari, abituati ad ospitare tutto il "parentado" o a essere loro ospiti nelle case di familiari e amici. Più di un mese è passato dall'inizio dell'epidemia e probabilmente il periodo di quarantena osservato finora darà i suoi frutti, aiutandoci ad affrontare anche la Pasqua in emergenza. Sperando che tutti abbiano un uovo di Pasqua da aprire o una colomba portafortuna, il pensiero va a chi ha perso gli affetti più cari, in un modo inimmaginabile per chiunque. Pasqua 2020 sotto il coronavirus: speriamo che molto presto sia solo un ricordo e, negli anni a venire, si possa celebrare la Pasqua come sempre. Ossia "con chi vuoi" . A un patto però: che il Natale lo si faccia "con i tuoi".

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